polestarAlcune note sullo sciamanesimo nelle tradizioni esoteriche occidentali

Mi sembra interessante poter aggiungere una nuova dimensione alla nostra esistenza. Molte tradizioni esoteriche parlano della dimensione terrestre o solare, che va da oriente ad occidente, secondo la direzione del sole, e la direzione verticale o polare, che va dal basso all’alto.

Le esperienze della vita quotidiana ci conducono nella dimensione terrestre, dove il percorso del sole stabilisce tutti i ritmi della nostra vita, i suoi cicli ci accompagnano dal momento in cui nasciamo fino al momento in cui lasciamo questa vita. L’età, le stagioni, le settimane ed i giorni sono la nostra dimensione, le direzioni terrestri sono lo spazio dove ci muoviamo.

I popoli antichi sapevano che c’era un’altra via da esplorare: era la via dove passa l’asse del mondo, dove l’albero della vita cresce. L’albero è il simbolo della dimensione polare, perché con le sue radici affonda dentro al terreno e con i suoi rami si eleva verso il cielo. L’albero è fisso, immobile, perciò tutto si muove intorno a lui, proprio come l’asse di rotazione di qualunque corpo, e come i poli della terra. È il luogo dove tutto è perfettamente immobile, dove ci si può ritirare fuori dallo spazio e dal tempo che conosciamo.

starIn queste bellissime notti viene naturale portare lo sguardo in alto ed osservare le stelle. La vastità della visione aiuta lo spirito dell'osservatore ad elevarsi, andare in cielo ed avere nuove esperienze. 

E' possibile che i nostri antenati abbiano trovato conforto in queste escursioni verso l'infinito e che abbiano trovato nelle stelle aiuto e guida per la vita quotidiana. Così è nata l'astrologia che conosciamo e così è nata la vasta cultura dei segni zodiacali.
Lo sciamano è per sua natura un essere che ha bisogno di sperimentare direttamente il mondo spirituale, vuole interagire coscientemente con gli esseri divini che sono presenti negli altri mondi.

Nel linguaggio comune si dice spesso che "quella persona è nata sotto una buona stella" oppure che "nel cielo brilla sempre una stella per noi"...

E' uan esperienza interessante andare ad esplorare il mondo misterioso delle stelle, per incontrare lo spirito della stella che ci ha guidato ed aiutato fino ad ora: la nostra stella guida. Questo ci aiuta a stabilire un rapporto diverso con il cielo, sentire la propria anima connessa con le altre anime attraverso una luce che brilla nel cielo ed appartenere all'infinito.
Provate a stabilire questa nuova  relazione con il mondo naturale!

westernshamanismLo sciamanesimo appartiene all’umanità intera.

Il sistema di conoscenze del mondo spirituale noto come sciamanesimo è presente in tutte le parti del mondo. Sebbene la parola sciamano derivi dal lemma saman di provenienza tungusa, e per questo si fa molto spesso riferimento allo sciamanesimo proveniente in origine dalle aree della Siberia centrale, la sua base essenziale di conoscenza è diffusa in moltissime popolazioni sparse nel mondo e in popolazioni vissute nel passato. Si pensa che in questa forma sia praticato da più di trentamila anni, e la scienza è orientata a pensare che i ritrovamenti rupestri dell’uomo di cro-magnon, datati appunto 30-50.000 anni fa, siano l’espressione di pratiche spirituali perfettamente inquadrabili nello sciamanesimo come viene conosciuto attualmente.

I sogni sono energia che si manifesta durante l'atto del dormire, analogamente quando siamo svegli l'energia si manifesta nelle azioni e nelle emozioni.
Forse è più giusto pensare che lo stesso flusso energetico si manifesta nel sonno e poi nella realtà da svegli. Spesso il mondo del sognare ed il mondo da svegli interagiscono tra loro e la realtà percepita da svegli può entrare nel sogno.

OpenWindowMi trovo davanti ad un'ampia finestra, la vedo perfettamente e basta un piccolo balzo per attraversarla. E' tutto molto chiaro e definito, non ho alcun dubbio che questa finestra esista.
Mi sposto lateralmente, e continuo a guardare la finestra, la sua ampiezza diminuisce, i lati verticali cominciano ad avvicinarsi, mi sembra sempre più piccola. Se continuo nello spostamento laterale, alla fine vedo una piccola fessura e poi scompare anche questa. Gradualmente, mano a mano che mi sposto, comincio a pensare che è difficile entrare in quella finestra, è troppo stretta, non ci passo, ed arrivo al punto di pensare che proprio non esista: non posso attraversarla perchè non la vedo nemmeno!Se vogliamo "saltare" nei mondi invisibili dobbiamo prima di tutto metterci davanti alla finestra, poterla vedere ed apprezzare. E' un percorso di avvicinamento che per alcuni è immediato, per altri richiede un pò d'impegno. Se cerchiamo di ampliare la nostra vista interiore, portare il nostro sguardo in una visione panoramica, ci risulterà più semplice scovare la piccola fessura e poi con sobrietà avvicinarci ed allinearci. Così la piccola fessura può diventare un varco enorme, che possiamo attraversare sempre, basta portarsi in quella prospettiva.Buon salto!

eSono ad un convegno univarsitario, la mia mente comincia a vagare, ed inizia a chiedersi :-Le cose che si stanno raccontando sono vissute oppure solamente studiate?-

La risposta che mi arriva dal cuore è questa:-Ho anch'io una bella mentalità da occidentale.  Il pensiero che avrebbe potuto nascere poteva essere: -ognuna di queste persone ha studiato e vissuto, altrimenti non sarebbero qui a parlarne con entusiasmo-.

Mi rendo conto immediatamente quanto sia importante assumere l'atteggiamento "inclusivo", per riuscire a comprendere pienamente quello che sta succedendo nel mondo. Nonostante la ricerca delle mie "certezze", che vorrebbero chiarezza ad ogni costo, mi trovo ad affrontare situazioni non perfettamente definite. Anzichè preoccuparmi di questo, anzichè cercare ad ogni costo l'elemento conclusivo, trovo molto più ricco l'atteggiamento del "com-prendere" in pieno le situazioni che sembrano antitetiche, che mi ritrovo nel mondo interiore.

L'atteggiamento dello sciamano è proprio questo: girando in tondo saluta tutta la rete della vita, tutte le relazioni, i parenti che ha, senza escluderne alcuno.

Rimanendo in questo luogo "inclusivo" e di unione, considerando tutte le possibilità che ci vengono offerte, riusciamo a dare maggiore ricchezza alla nostra esistenza.

Qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo rischiamo in ogni momento di perdere la concentrazione, l'attenzione su una cosa particolare, su un certo aspetto che potrebbe essere approfondito.

L'atteggiamento che non esclude le cose, permette di sentisi liberi di approfondire in maniera ancora più sincera un certo argomento, perchè l'assenza dell'esclusività aiuta ad esplorare con più determinazione e libertà, senza trascurare alcun elemento: con una visione panoramica, come l'aquila mentre vola alla ricerca della sua preda.

platone

È molto probabile che nei tempi passati ci fosse stata una forte distinzione tra anima e corpo per dare una risoluzione esistenziale alla propria vita. Questo era in parte giustificato al fatto che la vita umana era molto di più in belia degli imprevisti, dipendeva dall’andamento delle stagioni, dalle regole della società e da molti altri fattori che portavano a vedere la vita come un vero e proprio dono dell’Universo.

Sandra Ingerman racconta sempre come gli occhi dei popoli indigeni brillano. Anche se vivono una vita apparentemente povera, nei loro occhi c’è la gioia della vita, la soddisfazione e la meraviglia, e questo lo possiamo percepire nella luce interiore che risiede dentro ai loro occhi.

Questa osservazione mi fa venire in mente gli occhi di mio fratello, nei suoi ultimi mesi di vita, dopo avere subito interminabili interventi chirurgici al cervello per un tumore. E mi viene in mente anche un altro amico, da poco scomparso, per anni in sedia a rotelle dopo uno spaventoso incidente in moto… entrambi avevano negli occhi quella luce che dice Sandra Ingerman, quel luccichio che hanno solo le persone che si stanno gustando fino in fondo il dono della vita.

Quando pensiamo agli sciamani diventiamo curiosi, vogliamo sapere che cosa fanno, quali rituali praticano, gli oggetti che usano, come si vestono, dove vivono, quale apprendistato hanno ricevuto, quali sono le loro guide spirituali... e così via. Vorremmo essere tutti dei piccoli antropologi o etnografi, per poter poi riferirei tutto questo, riguardo ciò che abbiamo sperimentato o più probabilmente assistito.