Michael Harner
Intervista  condotta  da  Bonnie  Horrigan  per  Alternative  Therapies
Traduzione  a  cura  di  Lorenza  Menegoni

Questa  intervista  a  Michael  Harner  è  stata  originalmente  pubblicata  nel  maggio  1996  sulla  rivista  americana  Alternative  Therapies  (vol.  2,  n.  3).  È  stata  poi  ripubblicata  su  Shamanism  (1997,  vol.  10,  n.  1),  la  rivista  semestrale  della  Foundation  for  Shamanic  Studies  (California).  Viene  ora  pubblicata  in  italiano  con  il  permesso  di  Michael  Harner  e  di  Alternative  Therapies.

Dott. Carlo Zumstein, Ph.D., psicoterapeuta
Traduzione a cura di Lorenza Menegoni

In questo articolo, Carlo Zumstein, psicoterapeuta svizzero, discute la possibilità di integrare i metodi sciamanici nel trattamento convenzionale delle depressioni. Basandosi su di una lunga esperienza in entrambi i campi, Zumstein suggerisce dei modi per integrare le due discipline, rispettandone i distinti metodi e sfere di intervento. La sua interpretazione della depressione consente di vedere questa condizione non solo come una malattia psichica, ma anche come una malattia spirituale, che può essere alleviata e curata con il trattamento sciamanico.

Intervista con Nello Ceccon, Faculty Member della Foundation for Shamanic Studies, insegnante della sezione Italiana.

 

Che cosa è lo sciamanesimo?

Lo sciamanesimo è la via di accesso diretta al mondo spirituale. Lo sciamano attraverso il suono del tamburo o il ritmo dei sonagli raggiunge lo stato estatico (stato alterato di coscienza) per entrare nella realtà impercettibile dello spirito per cercare aiuto per sé stesso e gli altri.

Sciamano deriva da shamàn che nella lingua Tungus dell’ Asia centrale (Siberia) va ad indicare la persona che è in grado di mettere in comunicazione gli uomini con gli spiriti.

Nelle varie tradizioni sciamaniche di tutto il mondo la figura dell’Animale di Potere assume un’ importanza fondamentale. Attraverso il contatto, la canalizzazione o la semplice connessione con l’Animale di Potere è possibile accedere alla conoscenza universale e diretta di Madre Terra. L’Animale di Potere è quindi uno spirito aiutante che lo sciamano incontra nel Mondo di Sotto per ricevere utili informazioni, guarigioni o rituali per la sua comunità. Per questo motivo spesso gli Animali di Potere assumono una valenza comunitaria, molte tribù sciamaniche o clan si identificano con uno specifico animale, spesso chiamato anche Animale Totem.

Podcast www.radioliberta.net

 

 

Il cosmo per lo sciamano si estende nelle direzioni del basso e dell’alto. Nella direzione del basso abbiamo già visto che l’esperienza fa incontrare  spiriti in forma animale chiamati Animali di Potere.

Viaggiando verso l’alto invece, nei mondi celestiali, gli incontri che si fanno sono di spiriti che si manifestano nelle sembianze umane o simil umane, che nel core shamanism chiamiamo Maestri Spirituali.

Il suono del tamburo da ascoltare per fare il viaggio sciamanico

 

Un percorso sciamanico si costruisce nel tempo, ci vuole impegno, pazienza e soprattutto pratica.

Lo sciamanesimo che noi offriamo ha un approccio metodologico, pratico ed esperienziale, senza entrare troppo nella parte intellettuale. Le esperienze sciamaniche offrono tutto ciò che è necessario per praticarlo.

Le fasi di apprendimento sono:

  • Formare un solido rapporto di fiducia con i propri Alleati spirituali. Questa prima fase non ha un periodo di tempo definito, ma inizia sempre con la frequentazione del seminario di base Il Viaggio dello Sciamano o equivalente. Da qui comincia l’avventura con lo sciamanesimo!
  • Successivamente è necessario frequentare alcuni seminari avanzati, ovvero fare delle esperienze specifiche sulla guarigione sciamanica, il rapporto pratico ed utile con gli Alleati e creare una propria iniziale visione cosmica sciamanica.

Noi diciamo che è necessario frequentare almeno due seminari avanzati del Centro Studi per lo Sciamanesimo, che riguardano pratiche monotematiche come per esempio Il Recupero dell’Anima, L’Estrazione Sciamanica o il lavoro con le Anime dei Defunti.

In generale possono passare circa 3-4 mesi per frequentare almeno due seminari avanzati. Ciascuno ha il suo tempo per decidere, per praticare a casa, anche con altre persone, quanto appreso nei seminari avanzati.

Sia il seminario di base Il Viaggio dello Sciamano che i seminari avanzati vengono regolarmente offerti ogni due mesi circa. Pertanto queste due prime fasi possono cominciare in qualunque periodo dell’anno.

  • A questo punto si è pronti e seriamente motivati a frequentare il Corso Biennale di Formazione allo Sciamanesimo, dove c’è la possibilità di portare realmente le pratiche sciamaniche nella propria vita. Il corso inizia ogni anno a Marzo e consiste in una serie di 8 incontri, uno ogni circa tre mesi, per la durata quindi di due anni. In questo corso si lavora sempre con lo stesso cerchio di persone, facilitando quindi lo scambio di esperienze ed assistendo su sé stessi e sugli altri il cambiamento che lo sciamanesimo può dare alla propria vita.

Ai diplomati del Corso Biennale di Formazione allo Sciamanesimo offriamo una ulteriore opportunità di ripassare e approfondire le pratiche sciamaniche in modo da poter mettere le proprie abilità a disposizione delle persone che richiedono aiuto.

L’anno complementare si svolge su quattro incontri, distanziati circa tre mesi da ciascuno, per dare tempo allo sciamano-studente di mettere in pratica quanto appreso e sperimentato durante gli incontri.

I temi di approfondimento sono i seguenti:

E’ orami consolidato tra gli antropologi che lo sciamanesimo sia una pratica che perdura da decina di migliaia di anni, in tutte le parti del mondo.

Dal punto di vista delle ricerche archeologiche vere e proprie delle pratiche sciamaniche antiche è rimasto molto poco. Come abbiamo potuto assistere in questi ultimi secoli, la prima cosa che viene fatta quando si conquista un popolo è di cancellare la cultura e soprattutto le pratiche spirituali. A differenza dei manufatti antichi, queste, nelle culture che non possiedono la scrittura, vanno quindi rapidamente perdute.

Recentemente è successo con i Nativi Americani, colonizzati nel IXX secolo, dove c’è stata una totale cancellazione culturale di tutte le loro pratiche spirituali, quel poco che è rimasto è dovuto al lavoro di alcuni etnografi che, sfidando le opinioni comuni del tempo, hanno creduto nel valore di ciò che si stava perdendo. L’annichilazione culturale è definitiva quando viene persa anche la lingua.

Alla fine del XX secolo, Michael Harner, nella sua lunga esperienza come antropologo, ha collaborato con alcune tribù di Nativi Americani per ricostruire le loro radici spirituali.

Poiché la memoria storica era andata completamente perduta, l’unico mondo per ritrovare le pratiche, le cerimonie, i riti passati è stato quello di attingere alle loro fonti spirituali.

Attraverso il viaggio sciamanico è infatti possibile incontrare i propri Maestri Spirituali d Animali di Potere. In altre parole Michael Harner ha visto che è possibile ricevere informazioni rilevanti e significative interpellando direttamente questi Spiriti, che sono l’unico canale di collegamento con le radici spirituali.

L’Archeo-Sciamanesimo quindi utilizza il contatto diretto con spiriti compassionevoli del passato per ricevere informazioni, cerimonie, pratiche sciamaniche e spirituali che si effettuavano nel passato.

Oltre al viaggio sciamanico è possibile utilizzare altri metodi per ricevere informazioni.

Quello che il nostro Centro propone è il lavoro in loco, nei siti archeologici o comunque dove sono vissuti i propri antenati, e lavorare per ricevere informazioni dirette dagli spiriti che vi hanno abitato. Abbiamo accennato al Viaggio Sciamanico, ma le informazioni si possono ricevere anche nei sogni, soprattutto se è possibile dormire in loco, oppure attraverso la psicocinesi.

I dati che si possono ricevere sono molteplici, e lavorando in gruppo è possibile anche ricostruire e fare rivivere delle vere e proprie cerimonie praticate dagli antenati.

Tutto questo di solito non ha una valenza archeologica in termini scientifici, ma dal punto di vista culturale invece si possono trovare riscontri, coincidenze, informazioni che sono molto significative, di insegnamento e d’ispirazione per la nostra vita.

Il lavoro sciamanico nei siti archeologici è anche un modo per ritrovare le proprie radici, per onorare la terra in cui si vive e comprendere la nostra vera storia, che quasi mai coincide con quella letta sui libri.

Le conoscenze accumulate nel corso dei millenni non svaniscono, rimangono tali e quali nella dimensione spirituale, e le pratiche sciamaniche rendono possibile l’accesso diretto a questa dimensione.

L’Archeo-Sciamanesimo deve però essere portato avanti conoscendo anche i rischi ed i pericoli che si possono incontrare attraverso la connessione con gli episodi dolorosi del passato. Per questo motivo deve essere portato avanti da coloro che hanno una solida esperienza nel campo sciamanico, sanno come gestire le anime di defunti e gli spiriti erranti.

Un esempio di questo lavoro di archeo-sciamanesimo lo si può trovare a questo link, che riguarda il sito archeologico dove ha sede in Centro Studi per lo Sciamanesimo. Il luogo è anche stato oggetto di studio da un team molto numeroso di archeologi per circa un anno.

Ciò che è emerso dal lavoro spirituale fatto da diversi gruppi di praticanti sciamanici, per più di dieci anni, è qualche cosa di veramente ricco, sorprendente e di grande valore spirituale.

(nell'immagine: calendario di pietra, risalente a qualche migliaio di anni, Sicilia, Gela)

Poichè quest'anno non riusciamo a celebrare insieme in un grande cerchio dal vivo il Solstizio d'Estate, da celebrare tra il 20 e il 21 Giugno, qui sotto riportiamo un rito che potete fare nelle vostre case, in compagnia di pochi intimi o da soli, ovviamente senza creare assembramenti ????????

Queste brevi note potranno essere d’ispirazione per coloro che vogliono fare il rito nella propria comunità locale, e nello stesso momento sapere di partecipare ad una comunità globale, che onora i cicli della natura.

Viaggio Nella Spiritualità Maya

 

La spiritualità Maya indigena si è conservata con i suoi riti e pratiche anche dopo l’avvento dell’invasione spagnola.

I riti precolombiani sono ancora vivi in questo popolo, hanno origini antichissime che possono essere in parte comparate alle pratiche sciamaniche.

Il viaggio seguirà un percorso di cerimonie Maya, esplorazioni, meditazioni ed incontri nella culla della civiltà Maya, il lago Atitlan, dove secondo il libro sacro Popol Vuh è sorta la civiltà Maya.

Ci sono arrivate alcune richieste per conoscere quello che si potrà durante il rito del solstizio d’estate, il 20 giugno. Queste brevi note potranno essere d’ispirazione per coloro che vogliono fare il rito nella propria comunità locale, e nello stesso momento sapere di partecipare ad una comunità globale, che onora i cicli della natura.

di Lorenzo Ceccon

Una Food Forest, o bosco commestibile, è un metodo di coltivazione a bassa manutenzione e ad alta sostenibilità che si basa sull’imitazione dell’ecosistema foresta ed incorpora piante da frutto, da legno, arbusti, ortaggi, erbe medicinali, piante da radice, fiori e animali.

di Nello Ceccon

Il cacao è una pianta sacra per il popolo Maya, viene da loro chiamata “La Bevanda Degli Dei” , questo è anche il significato del nome scientifico dato alla pianta del cacao Theobroma Cacao   (Theo -Dio, broma –bevanda).

Per dare l’opportunità allo Spirito del Cacao di entrare nella persona che lo assume, nella maniera tradizionale si preferisce farlo attraverso una specifica cerimonia.

di Massimo Maggiari

Per lo sciamano il fine ultimo non è essere buono, ma essere autenticamente se stesso. E quello è più che sufficiente…Gli sciamani non pregano alla fonte di quello in cui credono, loro ci vanno direttamente… Lo sciamanesimo non è New Age, bensì Età della Pietra.

La Visione Cosmica e Spirituale nel Nord e Centro America prima dell’arrivo di Colombo

Di Nello Ceccon

In questo articolo voglio dare una visione delle pratiche spirituali dei Nativi Americani. Naturalmente è un argomento molto vasto e quindi vorrei concentrarmi solo su certi aspetti.

Clicca qui per ascoltare l'intervista.

Pubblichiamo questa intervista fatta a Nello Ceccon dalla redazione del nostro sito

04.07.2016 Copyright 2016 Nello Ceccon.  Tutti i diritti riservati.

Perché è importante da un punto di vista sciamanico lavorare con gli Antenati?

Lo sciamanesimo è radicato nella storia dell’umanità, tutti i nostri Antenati vicini o lontani hanno fatto pratiche sciamaniche, pertanto diventa molto interessante riprendere le proprie radici sciamaniche recuperando le pratiche che hanno fatto loro, riprendere anche il ‘potere’ che gli Antenati ci hanno lasciato, ma che noi, nella nostra società contemporanea, abbiamo perso.

salvia

di Nello Ceccon

La Salvia bianca (Salvia Apiana) cresce nel sud ovest degli Stati Uniti e nel nord ovest del Messico, cresce spontaneamente soprattutto nel Sud della California, nei deserti Mojave e Sonora. 

È una pianta sacra per molti popoli Nativi Americani della costa occidentale, viene utilizzata in vari modi.

Quello più diffuso è l’uso per fumigazione. Il fumo della salvia bruciata ha la proprietà di purificare l’aspetto invisibile della persona.

Può essere utilizzata prima delle cerimonie inviando il fumo  di un rametto o foglia verso la persona, dal capo fino ai piedi, possibilmente utilizzando una piuma naturale per spostare il fumo.

La salvia bianca è utile anche per la purificazione dei luoghi, prima e/o dopo una cerimonia, oppure quando sono avvenuti degli episodi dolorosi un una stanza, come ad esempio un litigio. In questo caso può essere sufficiente lasciare bruciare un rametto o una foglia di salvia su un braciere, se si vuole fare una pulizia profonda si può girare intorno alla stanza, soprattutto negli angoli, con una foglia di salvia accesa.

È buona consuetudine fare una purificazione con la salvia anche nei luoghi in cui ci si insedia per la prima volta, in modo da togliere dall’ambiente le energie residue lasciate da chi vi abitava in precedenza.

La purificazione è immediata  e molto profonda.

In alcune tradizioni nella costa del Pacifico si usa bruciare la salvia su una conchiglia, altre invece raccolgono i rametti in un piccolo fascio tenendolo in mano. In ogni caso dopo averla accesa, quando si vede formarsi un po’ di brace, è meglio spegnere la fiamma e lasciare che le braci emettano il fumo caratteristico.

La salvia bianca può essere usata per la preparazione di una tisana, utilizzata dalle donne Cahuilla per ristabilizzarsi dopo il parto. n altre tribù veniva usata per la preparazione di dolci e preparati energetici.

Uno studio fatto all’Università dell’Arizona nel 1991 ha dimostrato che la salvia bianca ha potenziali proprietà antibatteriche.

E’ una pianta annuale, che raggiunge l’altezza fino a circa 150 cm. Poiché vive in zone desertiche preferisce un terreno sabbioso, secco e molto soleggiato.

Copyright Nello Ceccon 2016

Cari amici, in questo blog scriveremo solo le cose che ci vengono suggerite dagli spiriti, perciò l'ordine e la logica potranno essere messi da parte.

Quando ho aperto questa pagina, la prima cosa che mi è venuta in mente è quella di scrivere qualche cosa su Carlos Castaneda.

Il collegamento mi è venuto leggendo l'ultima intervista fatta al prof. Michael Harner, pubblicata su Shamanism di quest'anno (Vol.19 No.1)

Michael Harner e Carlos Castaneda si sono incontrati più volte negli anni sessanta, e Michael Harner fu uno dei pochi che nel campo accademico dell'antropologia diede a Carlos Castaneda un sincero incoraggiamento a proseguire nelle sue esplorazioni e ad organizzarle in una serie di scritti.

Michael Harner è convinto che don Juan Matus sia esistito veramente, Carlos Castaneda una volta lo invitò ad un incontro con il Nagual, in Messico, purtroppo Harner era molto impegnato e non potè andare. Carlos era intenzionato a pubblicare le sue ricerche, e don Juan, anche se non sapeva se questo fosse importante, lo aiutò. Don Juan costruì tre maschere di potere, una per l'agente letterario di Carlos, una per Carlos stesso ed una per Michael Harner. Harner possiede ancora questa maschera ed afferma che è veramente piena del potere degli spiriti del mondo di mezzo.

Proseguirò in qualche altro momento i contenuti di questa affascinante intervista.

Ogni cerimonia ha un inizio, una fase centrale e una fine. Anche il viaggio sciamanico è considerato una cerimonia.


Preparazione

Formare un Altare

È importante celebrare questo grande momento di passaggio, il più significativo nel ciclo annuale delle stagioni. Per i popoli antichi durante questi giorni si celebrava l’apertura della porta degli dei, cioè il passaggio verso il cielo. È la vera rinascita dell’uomo,

di Nello Ceccon

Sarebbe molto bello poter affermare con certezza che anche le nostre tradizioni spirituali, qui in Italia, hanno una matrice sciamanica che si è tramandata fino ai giorni nostri. In realtà c’è una discontinuità che dura da alcuni secoli, forse tre o quattro. Ma se facciamo riferimento alla storia dell’ uomo, così come la conosciamo, possiamo affermare che 300 o 400 anni sono veramente poca cosa, rispetto a quanta conoscenza ed esperienza abbiamo accumulato nelle nostre cellule.
Inoltre abbiamo tutta una serie di siti storici che si sono conservati, ed altri che stanno venendo alla luce.

Articolo di Nello Ceccon per la rivista Flash Magazine, nel mese di Settembre 2015 nella rubrica  “Storia, Filosofia e Fede: Religioni a confronto" curato da Monica Ciotoli.

Articolo di Nello Ceccon pubblicato per la prima volta su www.lifegate.it

Il mondo del lavoro e degli affari nella prospettiva degli insegnamenti di Carlos Castaneda. Un invito a conciliare sapientemente le due polarità.

Vi ricordate quando Carlos Castaneda racconta nei suoi libri degli incontri con Don Juan in Città del Messico, e con sorpresa lo trovava vestito in perfetto completo gessato e sosteneva che era in città per affari?

Tra i principali concetti della visione del mondo Maya del Guatemala c’è il rapporto tra la natura, l'uomo e il cosmo, e la concezione del tempo ciclico, che è stata misurata attraverso vari sistemi di calendario. Avendo vissuto in profondo contatto con la natura, i popoli Maya hanno sviluppato una visione del mondo che permette loro di concepire la terra come una madre che fornisce agli esseri umani i loro bisogni. 

Di Nello Ceccon

 spiritonatura

Mi piace iniziare con la frase di Tom Cowan "Quando la terra parla, gli sciamani l'ascoltano, quando il pianeta piange, gli sciamani rispondono".

È sempre stato così, lo sciamano è cosciente di appartenere all'intricatissima rete della vita, in cui tutto è in connessione con tutti. Consapevole di questo, lo sciamano è in continuo contatto con la natura, con cui stabilisce rapporti e relazioni importanti per la sua pratica.

Il compito dello sciamano è anche quello di armonizzare la vita umana con i cicli della terra, del cielo, i pianeti e le stelle, e con gli altri esseri della natura.

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