Articolo di Nello Ceccon per la rivista Flash Magazine, nel mese di Settembre 2015 nella rubrica  “Storia, Filosofia e Fede: Religioni a confronto" curato da Monica Ciotoli.

salvia

di Nello Ceccon

La Salvia bianca (Salvia Apiana) cresce nel sud ovest degli Stati Uniti e nel nord ovest del Messico, cresce spontaneamente soprattutto nel Sud della California, nei deserti Mojave e Sonora. 

È una pianta sacra per molti popoli Nativi Americani della costa occidentale, viene utilizzata in vari modi.

Quello più diffuso è l’uso per fumigazione. Il fumo della salvia bruciata ha la proprietà di purificare l’aspetto invisibile della persona.

Può essere utilizzata prima delle cerimonie inviando il fumo  di un rametto o foglia verso la persona, dal capo fino ai piedi, possibilmente utilizzando una piuma naturale per spostare il fumo.

La salvia bianca è utile anche per la purificazione dei luoghi, prima e/o dopo una cerimonia, oppure quando sono avvenuti degli episodi dolorosi un una stanza, come ad esempio un litigio. In questo caso può essere sufficiente lasciare bruciare un rametto o una foglia di salvia su un braciere, se si vuole fare una pulizia profonda si può girare intorno alla stanza, soprattutto negli angoli, con una foglia di salvia accesa.

È buona consuetudine fare una purificazione con la salvia anche nei luoghi in cui ci si insedia per la prima volta, in modo da togliere dall’ambiente le energie residue lasciate da chi vi abitava in precedenza.

La purificazione è immediata  e molto profonda.

In alcune tradizioni nella costa del Pacifico si usa bruciare la salvia su una conchiglia, altre invece raccolgono i rametti in un piccolo fascio tenendolo in mano. In ogni caso dopo averla accesa, quando si vede formarsi un po’ di brace, è meglio spegnere la fiamma e lasciare che le braci emettano il fumo caratteristico.

La salvia bianca può essere usata per la preparazione di una tisana, utilizzata dalle donne Cahuilla per ristabilizzarsi dopo il parto. n altre tribù veniva usata per la preparazione di dolci e preparati energetici.

Uno studio fatto all’Università dell’Arizona nel 1991 ha dimostrato che la salvia bianca ha potenziali proprietà antibatteriche.

E’ una pianta annuale, che raggiunge l’altezza fino a circa 150 cm. Poiché vive in zone desertiche preferisce un terreno sabbioso, secco e molto soleggiato.

Copyright Nello Ceccon 2016

Michael Harner
Intervista  condotta  da  Bonnie  Horrigan  per  Alternative  Therapies
Traduzione  a  cura  di  Lorenza  Menegoni

Questa  intervista  a  Michael  Harner  è  stata  originalmente  pubblicata  nel  maggio  1996  sulla  rivista  americana  Alternative  Therapies  (vol.  2,  n.  3).  È  stata  poi  ripubblicata  su  Shamanism  (1997,  vol.  10,  n.  1),  la  rivista  semestrale  della  Foundation  for  Shamanic  Studies  (California).  Viene  ora  pubblicata  in  italiano  con  il  permesso  di  Michael  Harner  e  di  Alternative  Therapies.

Nello Ceccon parla dello sciamanesimo e della guarigione dal punto di vista sciamanico al convegno Il Risveglio dell'Anima 2011Nello Ceccon parla dello sciamanesimo e della guarigione dal punto di vista sciamanico al convegno Il Risveglio dell'Anima 2011

In questa seconda parte Nello Ceccon parla dell'estrazione sciamanica, delle energie estranee che si accumulano nella vita, di entità e come proseguire nel processo di guarigione e trasformazione,

 

di Nello Ceccon

Sarebbe molto bello poter affermare con certezza che anche le nostre tradizioni spirituali, qui in Italia, hanno una matrice sciamanica che si è tramandata fino ai giorni nostri. In realtà c’è una discontinuità che dura da alcuni secoli, forse tre o quattro. Ma se facciamo riferimento alla storia dell’ uomo, così come la conosciamo, possiamo affermare che 300 o 400 anni sono veramente poca cosa, rispetto a quanta conoscenza ed esperienza abbiamo accumulato nelle nostre cellule.
Inoltre abbiamo tutta una serie di siti storici che si sono conservati, ed altri che stanno venendo alla luce.

Di Nello Ceccon

"Niente può succedere fino a quando non è stato sognato" 

detto Iroquois 

 

Quando entriamo nello stato di sogno, da addormentati, la memoria della nostra coscienza si affievolisce. Al mattino ci ricordiamo a malapena di qualche episodio avvenuto nel sogno della notte.

In molte tradizioni sciamaniche le esperienze ricevute nei sogni hanno la stessa valenza, anzi in certi casi ancora di più, delle esperienze avute durante lo stato di veglia.

Scarica qui l'intervista fatta a Nello Ceccon nella sezione Storia, Filosofia e Fedi: Religioni a Contronto su Flash Magazine di Novembre, fatta dalla dott.ssa Monica Ciotoli.

Intervista  effettuata da Monica Ciotoli a Nello Ceccon per la rivista Flash Magazine, flashmagazineonline.it

nel mese di Novembre 2014 nella rubrica  “Storia, Filosofia e Fede: Religioni a confronto" Monica Ciotoli

SCIAMANESIMO

Ogni cerimonia ha un inizio, una fase centrale e una fine. Anche il viaggio sciamanico è considerato una cerimonia.


Preparazione

Formare un Altare

Ci sono arrivate alcune richieste per conoscere quello che si potrà durante il rito del solstizio d’estate, il 20 giugno. Queste brevi note potranno essere d’ispirazione per coloro che vogliono fare il rito nella propria comunità locale, e nello stesso momento sapere di partecipare ad una comunità globale, che onora i cicli della natura.

È importante celebrare questo grande momento di passaggio, il più significativo nel ciclo annuale delle stagioni. Per i popoli antichi durante questi giorni si celebrava l’apertura della porta degli dei, cioè il passaggio verso il cielo. È la vera rinascita dell’uomo,

Tra i principali concetti della visione del mondo Maya del Guatemala c’è il rapporto tra la natura, l'uomo e il cosmo, e la concezione del tempo ciclico, che è stata misurata attraverso vari sistemi di calendario. Avendo vissuto in profondo contatto con la natura, i popoli Maya hanno sviluppato una visione del mondo che permette loro di concepire la terra come una madre che fornisce agli esseri umani i loro bisogni. 

Dott. Carlo Zumstein, Ph.D., psicoterapeuta
Traduzione a cura di Lorenza Menegoni

In questo articolo, Carlo Zumstein, psicoterapeuta svizzero, discute la possibilità di integrare i metodi sciamanici nel trattamento convenzionale delle depressioni. Basandosi su di una lunga esperienza in entrambi i campi, Zumstein suggerisce dei modi per integrare le due discipline, rispettandone i distinti metodi e sfere di intervento. La sua interpretazione della depressione consente di vedere questa condizione non solo come una malattia psichica, ma anche come una malattia spirituale, che può essere alleviata e curata con il trattamento sciamanico.

Pubblichiamo questa intervista fatta a Nello Ceccon dalla redazione del nostro sito

04.07.2016 Copyright 2016 Nello Ceccon.  Tutti i diritti riservati.

Perché è importante da un punto di vista sciamanico lavorare con gli Antenati?

Lo sciamanesimo è radicato nella storia dell’umanità, tutti i nostri Antenati vicini o lontani hanno fatto pratiche sciamaniche, pertanto diventa molto interessante riprendere le proprie radici sciamaniche recuperando le pratiche che hanno fatto loro, riprendere anche il ‘potere’ che gli Antenati ci hanno lasciato, ma che noi, nella nostra società contemporanea, abbiamo perso.

Di Nello Ceccon

Lo sciamano nella comunità non è solo chiamato per guarire fisicamente le persone, ma ha anche una funzione simile a quella del nostro psicoterapista, perché ha compreso il potere delle parole. Siamo coscienti che la nostra capacità di immaginazione è molto forte e, consapevoli o no, siamo in grado di creare quello che immaginiamo.

Intervista con Nello Ceccon, Faculty Member della Foundation for Shamanic Studies, insegnante della sezione Italiana.

 

Che cosa è lo sciamanesimo?

Lo sciamanesimo è la via di accesso diretta al mondo spirituale. Lo sciamano attraverso il suono del tamburo o il ritmo dei sonagli raggiunge lo stato estatico (stato alterato di coscienza) per entrare nella realtà impercettibile dello spirito per cercare aiuto per sé stesso e gli altri.

Sciamano deriva da shamàn che nella lingua Tungus dell’ Asia centrale (Siberia) va ad indicare la persona che è in grado di mettere in comunicazione gli uomini con gli spiriti.

La Visione Cosmica e Spirituale nel Nord e Centro America prima dell’arrivo di Colombo

Di Nello Ceccon

In questo articolo voglio dare una visione delle pratiche spirituali dei Nativi Americani. Naturalmente è un argomento molto vasto e quindi vorrei concentrarmi solo su certi aspetti.