Sciamanesimo

Sciamanesimo o Sciamanismo

La via più antica alla conoscenza e alla guarigione

 

Lo sciamanesimo o sciamanismo è il metodo più antico di utilizzare uno stato alterato di coscienza per ottenere la guarigione e trovare soluzione ai problemi. Gli sciamani  sono stati i primi guaritori e soccorritori nella vita e nella morte, i primi saggi e visionari. I disegni rupestri del paleolitico dimostrano che lo sciamanesimo esiste da oltre trentamila anni. Oggi sopravvive, a volte ancora intatto, in quelle parti dell'America, dell'Africa, del Nord Europa e della Siberia, che sono state meno influenzate dalla civiltà moderna. Lo sciamanismo o sciamanesimo sta attualmente vivendo una rinascita nel mondo contemporaneo Nelle ricerca delle radici perdute, di nuove vie alla guarigione e di un senso più profondo della vita, sempre più persone si rivolgono all'antica conoscenza degli sciamani. Molti trovano nel legame primordiale con la natura e nell'antica visione dello sciamano una via d'uscita alla corsa insensata al successo e alla ricchezza, e all'isolamento creato da una società materialistica e tecnologica.

 

Centro Studi per lo Sciamanesimo 2001-2014

Centro Studi per lo Sciamanesimo

Coordinamento per l'Italia della The Foundation For Shamanic Studies-California, fondata dal Professor  Michael Harner, impegnata per la diffusione dello sciamanesimo o sciamanismo.
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Direttore: Nello Ceccon

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Lorenza Menegoni

Lo sciamanismo è il più antico sistema di conoscenza e guarigione conosciuto dall'umanità. Le sue origini risalgono a oltre 30.000 anni fa, la sua pratica ha caratterizzato le culture primitive e tribali di molte parti del mondo. Sopravvive ancora come tradizione vitale tra i gruppi indigeni che sono stati meno influenzati dal sistema occidentale.

I principi e i metodi sciamanici fondamentali sono stati descritti da Mircea Eliade nel suo classico libro, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi (Mediterranee 1974). Altri lavori più divulgativi, come le opere di Carlos Castaneda, hanno avuto l'importante funzione di avvicinare gli occidentali a questo sistema, ma ne hanno a volte esteso l'ambito a pratiche estranee o hanno dato scarsa importanza alle sue componenti terapeutiche.

 

Lo sciamanismo è un metodo di guarigione che utilizza i poteri della mente per curare il corpo e preservare la salute e il benessere psicofisico. In anni recenti, anche per effetto di un crescente interesse nelle medicine alternative, vari studi si sono rivolti ad esplorare l'uso dei metodi sciamanici e la possibilità di applicarli a problemi di vita e salute dell'uomo contemporaneo. Lo studioso che ha maggiormente contribuito alla riscoperta attuale dello sciamanismo è l'antropologo americano Michael Harner, autore di La Via dello Sciamano (Mediterranee 1995). In questo libro egli ha delineato gli elementi essenziali di una pratica sciamanica fondata sui principi e metodi dello sciamanismo tradizionale, ma adattata alla sensibilità e ai bisogni dell'uomo moderno. 

La parola "sciamano", di origine tunguso-siberiana, si riferisce a una figura particolare e unica di guaritore. Come descritto da Eliade, ciò che lo contraddistingue è l'uso di speciali tecniche - definite nel loro insieme come il "viaggio" - per alterare lo stato di coscienza e penetrare così in una realtà non percepibile con i sensi normali. Michael Harner, seguendo Castaneda, chiama realtà non-ordinaria l'universo nascosto accessibile allo sciamano. Il suo scopo nell'accedervi è di entrare in contatto con varie entità spirituali e ottenere conoscenze e poteri terapeutici. Il viaggio, o volo dell'anima, è la caratteristica distintiva dello sciamanismo in rapporto ad altri metodi di guarigione spirituale. 

Normalmente lo sciamano usa le percussioni, più raramente le droghe psicoattive, per entrare nello stato alterato di coscienza. Il suono regolare del tamburo funziona come un'onda portante che gli permette di entrare in quello stato e di rimanervi per il tempo necessario. L'uso del tamburo è un aspetto chiave dello sciamanismo. Molte caratteristiche del viaggio sciamanico sono legate a questo, come il rapido passaggio nella realtà non-ordinaria, il controllo della direzione e della durata del viaggio, la memoria dell'esperienza. A differenza di altre pratiche che utilizzano le visualizzazioni, lo sciamano non considera le sue visioni come proiezioni o immagini puramente interiori, ma come esperienze dirette di un'altra realtà che esiste indipendentemente dalla mente. Per sottolineare il fatto che si tratta di uno stato cosciente di veglia (e non di una perdita della coscienza, come il termine "trance" potrebbe suggerire), Harner ha coniato il termine di "Stato Sciamanico di Coscienza" (SSC).

Lo sciamano viaggia nella realtà non-ordinaria in quelli che sono chiamati il Mondo Inferiore e il Mondo Superiore e, a volte, in parti del Mondo Intermedio. Il Mondo Inferiore è un mondo non-fisico che è percepito esistere sotto la superficie della terra. È costituito da paesaggi naturali popolati da animali; vi si accede scendendo per un Tunnel. Il Mondo Superiore è un mondo etereo: si raggiunge salendo in alto e passando, attraverso un varco, "dall'altro lato del cielo" (cioè, oltre l'universo fisico). È spesso il regno degli dei e degli antenati o di altri maestri spirituali. Il Mondo Intermedio è il mondo in cui viviamo. Quando lo sciamano viaggia in questo mondo (per esempio, per comunicare con gli spiriti della natura), egli viaggia nella sua dimensione non-ordinaria o spirituale. Come Mircea Eliade ha messo in luce, la divisione tripartita dell'universo è una concezione presente in molte culture sciamaniche. I diversi piani della realtà sono collegati da un asse centrale (axis mundi), variamente raffigurato come l'Albero o il Pilastro del Mondo, la Montagna Sacra, ecc.    

Il viaggio sciamanico ha sempre una finalità pratica, indirizzata a risolvere un problema o a fornire aiuto. Lo sciamano è al centro della sua comunità e si fa carico di tutti i problemi, individuali e collettivi, del gruppo. È il mediatore tra il gruppo umano e il mondo soprannaturale. Egli può intraprendere il viaggio per diagnosticare e curare una malattia, per vedere cose lontane o future, per accompagnare l'anima di un morente nell'aldilà. Per realizzare i suoi compiti ricorre all'aiuto dei suoi spiriti protettori nella realtà non-ordinaria. Le conoscenze e i poteri che ottiene nel corso del viaggio derivano direttamente da questi spiriti. L'animale guida è spesso la sorgente principale del potere dello sciamano, ma egli ha pure dei maestri spirituali in forma umana, come gli dei e le dee della cultura locale, gli antenati o gli sciamani defunti. Per certi tipi di guarigione ricorre agli spiriti delle piante o si avvale dell'aiuto di spiriti ausiliari in forma di insetti. Lo sciamano si serve attivamente degli spiriti e interagisce con loro in modo autonomo e volontario. Non è mai uno strumento passivo o inconsapevole della loro azione.

La guarigione è la finalità precipua dello sciamanismo ed è effettuata essenzialmente in due modi: il primo consiste nel reintegrare alla persona il potere benefico e vitale; il secondo nell'estrarre da essa le energie nocive. La prima forma della reintegrazione del potere è il recupero dell'animale guida. Per lo sciamano, ogni individuo deriva il proprio "potere personale" (inteso come forza vitale, non come dominio sulla natura o sugli uomini) da una connessione con uno spirito animale - quello che i Nativi Americani chiamano "animale di potere". Poiché la sua perdita è causa di malattia, depressione e sfortuna, lo sciamano va a cercare l'animale nel Mondo Inferiore e lo riporta alla persona restituendole salute e benessere.

Un'altra forma della reintegrazione del potere è il recupero dell'anima - quel principio o essenza vitale senza di cui non possiamo vivere. Esistono delle forme molto gravi di perdita dell'anima, come quando la persona è in stato di coma o in rianimazione. Queste situazioni estreme possono richiedere allo sciamano di compiere un viaggio lungo e pericoloso nella Terra dei Morti per recuperare un'anima. Ci sono poi altri casi, meno drammatici ma più frequenti, di perdita parziale dell'anima quando, attraverso i traumi e le difficoltà della vita, l'individuo perde una o più parti della propria personalità. Per lo sciamano queste anime perdute, respinte o dimenticate continuano ad esistere nella realtà non-ordinaria e possono essere riportate indietro alla persona, rendendola nuovamente integra e completa.

L'estrazione è una tecnica utilizzata per curare le malattie fisiche localizzate. Nello sciamanismo queste sono considerate come intrusioni di energie estranee nel corpo. Nello stato alterato di coscienza, lo sciamano "vede" tali intrusioni (generalmente nella forma di insetti o altre creature) e le "estrae" come si trattasse di rimuovere dal corpo un'anomalia, ma tutto ciò viene fatto nella realtà non-ordinaria, cioè a livello spirituale. Il metodo classico per estrarre la malattia è la suzione, ma esiste anche una tecnica alternativa che impiega le mani. 

La guarigione sciamanica non esclude altri metodi efficaci per curare il corpo in modo ordinario o materiale (che si tratti dell'assunzione di farmaci o di un'operazione), non rappresenta quindi un'alternativa alla medicina ortodossa. Lo sciamano tuttavia si occupa dell'aspetto spirituale della malattia oltre che di quello fisico e ciò conferisce un carattere olistico alle sue pratiche. Allo stesso tempo non si tratta di una semplice forma di psicoterapia, in quanto nella guarigione sciamanica entrano in gioco delle forze e dei poteri più grandi del singolo individuo. 

Core Shamanism: la pratica sciamanica contemporanea

Con le sue ricerche e il suo insegnamento, Michael Harner ha contribuito enormemente alla riscoperta dello sciamanismo e delle possibilità insite in questo approccio. Harner ha iniziato il suo lavoro nel 1960-61, studiando e vivendo in stretto contatto con gli sciamani dell'Amazzonia e, successivamente, con quelli dell'America del Nord. A metà degli anni settanta ha cominciato a insegnare le tecniche fondamentali ad amici e studenti, scoprendo che gli occidentali potevano facilmente imparare a compiere il viaggio nella realtà non-ordinaria. Il suo libro La Via dello Sciamano, pubblicato in America nel 1980, espone i risultati di questo lavoro e fornisce le indicazioni su come utilizzare concretamente i metodi sciamanici nella vita di tutti i giorni. Il testo presenta lo sciamanismo non come pratica magico-religiosa primitiva, ma come metodologia a carattere trans-culturale che si avvale di facoltà umane universali e può quindi essere utile ed applicabile anche all'uomo contemporaneo. L'approccio di Harner non si richiama ad alcuna tradizione particolare, ma rappresenta invece la reinterpretazione e sintesi dei metodi fondamentali comuni a culture diverse. Questo approccio, da lui definito core shamanism (lett., il nucleo centrale dello sciamanismo), è maggiormente accessibile agli occidentali in quanto non richiede di aderire a credenze a noi estranee; allo stesso tempo non si appropria delle tradizioni sacre di altri popoli.

Per diffondere questa conoscenza e offrire un programma completo di addestramento, Harner ha creato la Foundation for Shamanic Studies (FSS), un'istituzione con sede centrale in California, che da vari anni ha branche in Austria e Svizzera e da qualche tempo è attiva anche in Italia. L'insegnamento fornito nei corsi copre l'intero campo dello sciamanismo, dai metodi di base fino a tecniche avanzate di guarigione. Non si propone tuttavia come alternativa allo sciamanismo classico o tradizionale, in quanto la base è comune. Anche se i moderni "praticanti", cioè gli occidentali addestrati nel core shamanism, vivono in un contesto sociale diverso e devono quindi affrontare problemi diversi, essi operano fondamentalmente allo stesso modo degli sciamani tradizionali, utilizzando le medesime tecniche e facendo ricorso alle stesse fonti di rivelazione spirituale e guarigione. 

Oltre a stimolare ricerche in campi diversi, il lavoro di Harner ha dato luogo a sviluppi e interpretazioni originali nell'ambito stesso del core shamanism. Particolarmente importante è stato il contributo di Sandra Ingerman, un'allieva di Harner e oggi la sua maggior collaboratrice, nello sviluppare e adattare agli occidentali l'antica tecnica del recupero dell'anima. I risultati da lei ottenuti sono descritti in un libro intitolato Soul Retrieval (Harper San Francisco 1991), un testo che offre molti esempi della rilevanza ed efficacia dei metodi sciamanici, in certi casi usati congiuntamente alla psicoterapia tradizionale, per guarire i traumi e le ferite psichiche dell'uomo contemporaneo. L'edizione italiana di questo testo fondamentale  è stata tradotta : Il recupero dell'anima, Ed. Crisalide).

Già da anni è in atto una sperimentazione volta ad estendere l'applicazione dei metodi sciamanici alla sfera della vita collettiva e alla salvaguardia dell'ambiente. Uno sviluppo interessante è l'attenzione prestata a problemi come la delinquenza minorile e altre situazioni di disagio sociale, una preoccupazione che ha sempre caratterizzato l'attività dello sciamano. Un'altra direttrice importante nel lavoro della Foundation è l'interscambio con gli sciamani tradizionali e il sostegno, anche economico, offerto per aiutarli a preservare l'antica conoscenza di cui sono depositari e custodi. Nel corso degli anni è stato stabilito uno stretto rapporto di collaborazione con gli sciamani di Tuva e di altre parti della Siberia. (Informazioni su altri progetti e attività si possono trovare sul sito web della FSS: www.shamanism.org).

Uso dei metodi sciamanici nella vita quotidiana

Le tecniche sciamaniche per viaggiare nella realtà non-ordinaria sono estremamente efficaci e relativamente semplici da imparare. Il loro uso non richiede particolari abilità, ma solamente la capacità di concentrarsi sulle proprie immagini interiori. L'effetto del tambureggiamento è tale che la persona si sente trasportata in un altro mondo senza alcun sforzo. Per questo gli sciamani si riferiscono spesso al loro tamburo come a una cavalcatura o altro mezzo di trasporto. Il metodo è molto sicuro in quanto, quando il tamburo smette di suonare, la persona ritorna immediatamente nella realtà ordinaria.

La prima forma del viaggio sciamanico è la discesa nel Mondo Inferiore. In molte culture questo è il mondo degli animali guida, ma altre tradizioni privilegiano il Mondo Superiore quale sede degli spiriti protettori, sia animali che umani. Poiché non è legato a un contesto culturale specifico, il core shamanism non offre generalizzazioni circa quali spiriti si possono incontrare più frequentemente nei due mondi. Nei corsi di base, comunque, si insegna a viaggiare nel Mondo Inferiore per trovare il proprio animale guida o per recuperare quello di un'altra persona, e a viaggiare nel Mondo Superiore per incontrare un maestro spirituale.

Nel lavoro sciamanico è molto importante avere un forte legame con uno spirito animale (se ne possono avere anche più di uno). È fonte di energia e benessere nella vita quotidiana, è la nostra guida nei territori della realtà non-ordinaria e sa sempre dove condurci per avere delle esperienze valide e arricchenti. Nel viaggio per la ricerca dell'animale guida è necessario rimanere aperti in quanto, nella prospettiva sciamanica, è l'animale a scegliere noi e non viceversa. Qualunque sia, grande o piccolo, egli ha sempre un potere e una conoscenza importanti da condividere con il suo compagno umano. Lo stesso atteggiamento è richiesto quando si cercano i maestri spirituali. Per noi occidentali questi possono essere i più diversi: dei e dee dell'antichità, saggi e medicine men, maestri delle tradizioni orientali, angeli e santi della religione cattolica. Depositari di saggezza eterna, i maestri spirituali ci danno consiglio e aiuto in ogni situazione della vita.

Il viaggio nella realtà non-ordinaria è un'esperienza positiva dalla quale la persona deriva un immediato senso di benessere fisico e psicologico. Vari studi hanno dimostrato che, negli stati alterati di coscienza (meditazione, ipnosi, stato sciamanico, ecc.), il cervello produce delle morfine naturali, o endorfine, e questo può in parte spiegare il fatto che, alla fine di un viaggio, la persona si senta "ricaricata" e piena di energia. L'aspetto centrale comunque, quello al quale si possono attribuire gli effetti benefici dei metodi sciamanici, è l'esperienza di attingere a un potere più grande del singolo individuo: questo è il potere dell'Universo e della vita in tutte le sue manifestazioni.

La popolarizzazione dello sciamanismo ad opera di Michael Harner e altri autori ha offerto a chiunque la possibilità di imparare e sperimentare direttamente i metodi sciamanici. Ciò ha contribuito a rendere lo sciamanismo meno estraneo, più comprensibile e quindi più accettabile. La guarigione sciamanica, tuttavia, rimane sempre un qualcosa di misterioso che non potremo mai spiegare del tutto in termini razionali. Le domande circa i fattori o i processi operanti in essa, non preoccupano lo sciamano il quale è più interessato ai risultati pratici del suo lavoro che non a spiegarne il perché o il come.

Alcuni metodi, come il viaggio nel Mondo Inferiore e Superiore o il recupero dell'animale guida, possono essere impiegati da chiunque voglia usare queste tecniche per aiutare se stesso o gli altri. Il viaggio sciamanico è un mezzo per esplorare dimensioni sconosciute della realtà e della psiche, e una fonte inesauribile di informazioni circa qualsiasi problema dell'esistenza (lavoro, salute, rapporti personali, ecc.). Le tecniche più avanzate, come l'estrazione e il recupero dell'anima, richiedono maggior addestramento per essere praticate. Richiedono inoltre altruismo e disponibilità a farsi carico dei problemi degli altri. Anche se non possiamo o non vogliamo impegnarci in tale misura, possiamo ugualmente utilizzare i metodi sciamanici come strumenti per la crescita e lo sviluppo personali e per arricchire la nostra vita, rendendola più significativa e profonda. 

Il libro di Tom Cowan, Sciamanismo: una pratica spirituale per la vita quotidiana (Crisalide, aprile 2000), ci mostra il modo per farlo. Indica la via da seguire per crescere e realizzarci come esseri consapevoli che vivono in modo più pieno i misteri dell'esistenza. Anche se non tratta specificatamente il tema della guarigione, il testo illustra i molteplici usi dei metodi sciamanici. Include ampie indicazioni su come lavorare con gli spiriti della natura, comunicare con le forze che la animano e vivere in armonia con l'ambiente. Offre suggerimenti interessanti su come riscoprire le nostre radici spirituali e come coltivare le capacità sciamaniche innate dei bambini. Dà indicazioni concrete per perseguire questo cammino da soli o con il sostegno di un gruppo. Come dice il titolo del libro, anche al giorno d'oggi lo sciamanismo può essere integrato nella vita quotidiana come pratica spirituale che soddisfa il bisogno profondo di espandere la propria coscienza e trascendere i limiti dell'esperienza ordinaria.

Lorenza Menegoni, antropologa, ha studiato e praticato lo sciamanismo per molti anni sotto la guida di Michael Harner; è insegnante accreditata e membro della Foundation for Shamanic Studies (California). Ha tradotto e curato l'edizione italiana dei libri di Harner e di Cowan; conduce workshops e seminari esperienziali nel Core Shamanism. 

Informazioni sui programmi della Foundation in Italia si possono richiedere a Lorenza Menegoni, 117 Villa, 38052 Caldonazzo (TN), tel. 0461/723 005; oppure al Centro Studi per lo Sciamanesimo tel. 0442 91913  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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