Sciamanesimo

Sciamanesimo o Sciamanismo

La via più antica alla conoscenza e alla guarigione

 

Lo sciamanesimo o sciamanismo è il metodo più antico di utilizzare uno stato alterato di coscienza per ottenere la guarigione e trovare soluzione ai problemi. Gli sciamani  sono stati i primi guaritori e soccorritori nella vita e nella morte, i primi saggi e visionari. I disegni rupestri del paleolitico dimostrano che lo sciamanesimo esiste da oltre trentamila anni. Oggi sopravvive, a volte ancora intatto, in quelle parti dell'America, dell'Africa, del Nord Europa e della Siberia, che sono state meno influenzate dalla civiltà moderna. Lo sciamanismo o sciamanesimo sta attualmente vivendo una rinascita nel mondo contemporaneo Nelle ricerca delle radici perdute, di nuove vie alla guarigione e di un senso più profondo della vita, sempre più persone si rivolgono all'antica conoscenza degli sciamani. Molti trovano nel legame primordiale con la natura e nell'antica visione dello sciamano una via d'uscita alla corsa insensata al successo e alla ricchezza, e all'isolamento creato da una società materialistica e tecnologica.

 

Centro Studi per lo Sciamanesimo 2001-2014

Centro Studi per lo Sciamanesimo

Coordinamento per l'Italia della The Foundation For Shamanic Studies-California, fondata dal Professor  Michael Harner, impegnata per la diffusione dello sciamanesimo o sciamanismo.
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Direttore: Nello Ceccon

Seminari di Base

16 Dic - 17 Dic 17
La Via dello Sciamano® di Michael Harner Verona prov. Agrit. La Pila, condotto da Nello Ceccon
3 Feb - 4 Feb 18
La Via dello Sciamano® di Michael Harner Torino prov., condotto da Nello Ceccon

Seminari Avanzati FSS

16 - 18 Mar 18
Lo Sciamanesimo e gli Spiriti della Natura Verona prov. Agrit. La Pila, condotto da Nello Ceccon

Cerchio Sciamanico

22 Dic 17 21:00-23:00
Cerchio Sciamanico Solstizio d'Inverno Verona prov., Sede

Viaggio in Guatemala dal 3 al 17 Gennaio 2018

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Corso Formazione Biennale di Sciamanesimo

  • Corso Formazione Biennale di Sciamanesimo

     

    Condotto da Nello Ceccon
    La Decima Edizione Inizia il 20-22 Ottobre 2017

    Prerequisiti: Partecipazione al seminario di base La Via dello Sciamano e a due seminari avanzati della FSS

    il 2 ° incontro è programmato per Gennaio 2018  il 3° incontro per marzo 2018, 4° incontro Giugno 2018, 5° settembre 2018, 6° Novembre 2018

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Articoli ed Interviste

Notizie di Trasmutazione Gennaio 2016 di Sandra Ingerman

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Lo Sciamanesimo

sciamanesimo

Lo sciamanesimo è la pratica spirituale più antica conosciuta dall'uomo. Nella forma tradizionale è un sistema di credenze e comportamenti presente all'interno di diversi tipi di culture. Lo sciamanesimo è diffuso in tutti i continenti, dall'America del Nord e del Sud, all'Africa con le sue forme animistiche, all'Australia con il Tempo del Sogno, fino alle forme spirituali delle isole polinesiane e in su nell'Asia. La parola sciamanesimo infatti deriva da 'saman' utilizzata nella cultura tunguso siberiana e sta ad indicare colui che conosce.

In Europa le pratiche tradizionali sono rimaste solo tra i Sami (Lapponia), ma lo sciamanesimo sta rivivendo una sua diffusione anche nella cultura occidentale, attraverso pratiche, che senza fare riferimento ad una specifica tradizione, possono essere antropologicamente considerate sciamaniche.
Lo sciamano viene generalmente considerato come un guaritore e un mediatore tra il mondo conosciuto o realtà ordinaria e il mondo spirituale. Viene considerato esperto nel comunicare con gli spiriti aiutanti attraverso il cambiamento del suo stato di coscienza quotidiano, entrando quindi in uno stato di coscienza alterato per 'viaggiare' nella realtà dei mondi spirituali, e riportare potere, saggezza e guarigione per il suo cliente.
Le pratiche sciamaniche di guarigione e di conoscenza sono caratterizzate da tratti comuni presenti in tutte le parti del mondo, è quindi un sistema flessibile, che si è adattato nel corso del tempo, infatti le prime pratiche sciamaniche documentate dai pittogrammi nelle caverne risalgono ad almeno 30.000 anni fa.
Lo sciamanesimo ha lo scopo di riportare armonia ed equilibrio tra il mondo visibile, quello della realtà comunemente percepita, ed i mondi spirituali invisibili. Ogni problema sperimentato nella vita della comunità o dell'individuo è causato da una disarmonia nel mondo invisibile. Lo sciamano con le sue pratiche di 'pulizia' delle intrusioni, di recupero di determinati poteri o addirittura di parti di anima è in grado di riportare equilibrio e pace nelle persone. Solo attraverso il raggiungimento dell'equilibrio con il mondo naturale e soprannaturale è possibile vivere in armonia e prosperare.

 

Pioniere della riscoperta dello sciamanesimo nel mondo contemporaneo è l'antropologo americano Michael Harner, che da oltre trent'anni vi dedica la vita. Nel suo libro La Via Dello Sciamano (edizioni Mediterranee, 1995), Harner racconta come egli stesso sia iniziato in queste pratiche, studiando e vivendo in stretto contatto con gli sciamani tribali di varie parti del mondo.

Nel Core Shamanismegli ha condensato e ridotto al nucleo essenziale (core shamanism) i metodi delle diverse tradizioni sciamaniche, rendendoli accessibili anche agli occidentali.
Michael Harner ha scoperto che la caratteristica comune a tutti gli sciamani è il viaggio spirituale nella realtà oltre al mondo quotidiano, il viaggio dell'anima nella realtà non-ordinaria. In quella realtà, per noi normalmente invisibile, gli sciamani entrano in contatto con entità spirituali che chiamano alleati e che incontrano per lo più sotto forma di animali (Animali Guida) e di Maestri spirituali (antenati, figure mitologiche, saggi). Gli alleati conferiscono allo sciamano il potere e la conoscenza per aiutare e guarire se stesso, gli altri e il mondo.
Ogni persona può compiere il viaggio nella realtà non-ordinaria. Questa è la seconda grande scoperta di Michael Harner. Non abbiamo bisogno di intermediari per avvalerci della saggezza e dei poteri di guarigione dell'universo. La spiritualità è una capacità innata dell'essere umano. Per questo non sono necessari complessi rituali.

Il core shamanism include molte pratiche di sciamanesimo avanzato.

 

Lo sciamanismo celtico è essenzialmente un modo di vedere la realtà, e allo stesso tempo per agire all'interno di questa visione della realtà. Lo sciamano percepisce l'universo in modo diverso dagli altri esseri umani e fa esperienze dirette che trascendono quelle delle persone normali.

La cosmologia Celtica era molto semplice, esisteva questo mondo, il mondo materiale e l'Altro Mondo, quello invisibile e i due mondi erano intimamente connessi, non erano nè separati, nè allocati in spazi o dimensioni diverse.


Il passaggio da questo mondo all'Altro Mondo poteva avvenire con una semplice trasposizione di coscienza. Infatti molti canti celtici fanno riferimento ad una continua trasformazione delle proprie sembianze, per indicare che lo sciamano è in grado di 'viaggiare' nelle coscienze e nelle forme di altri esseri. Questi altri esseri possono essere animali, uccelli, piante, alberi, rocce o anche semplici oggetti o parti del corpo. Per questo ad esempio il culto della testa era molto presente nelle loro pratiche.

Per i Celti i templi non erano luoghi costruiti dagli uomini , come ad esempio facevano i Romani, bensì erano foreste, radure, alberi, fiumi o fonti. Per connettersi con i loro antenati bastava andare in un determinato bosco, o parlare con un albero o attingere ad una fonte. La sacralità di un luogo era conosciuta come tale, non era necessario costruire santuari o chiese, erano gli elementi naturali che determinavano il sacro.

Oltre al culto della Natura i Celti avevano il culto degli Antenati. Questi erano spiriti antropocentrici, ovvero non spiriti trascesi verso altri Mondi, ma spiriti che rimanevano fortemente collegati con la loro comunità e quindi in grado di colpire con i loro poteri le comunità vicine o nemiche senza compassione. Per questo le pratiche spirituali Celtiche erano molto temute dagli altri popoli e anche tra le stesse loro tribu o fazioni.

Nello sciamanismo celtico sono presenti elementi comuni ad altre culture che hanno una solida tradizione sciamanica e sono i seguenti:

1)gli sciamani sono in grado di accedere a un particolare stato di coscienza, nel quale 2) sperimentano un viaggio nei regni non-ordinari dell'esistenza, dove 3) raccolgono conoscenza e potere che usano poi per se stessi o a favore di altri membri del loro gruppo sociale.

Nei Celti gli sciamani si chiamano druidi. Il loro sapere sul mondo non ordinario e gli esseri della natura ha influenzato le tradizioni spirituali in Europa fino ad oggi; lo incontriamo presso i monaci del medioevo, nei ricercatori del Graal e negli attuali poeti. 
Infatti tra i Celti era ben conosciuto il potere della parola. Attraverso le parole era possibile fare incantesimi, guarigioni, ma era anche possibile colpire un avversario.

Nei mondi antichi la visione dell’universo era molto più focalizzata con ciò che c’era disponibile, con le cose già create su questa terra, per formare il Cerchio della Vita – la forma celtica della treccia attorcigliata su sé stessa.

Tutte le cose create partecipano allo stesso Cerchio di Vita, allo stesso potere, e quindi si possono “scambiare” potere, vita e coscienza.  E nelle tradizioni celtiche c’era il fascino dello “scambio di Teste”, per indicare la capacità di entrare, scambiandosi, in altri partecipanti al Cerchio della Vita.

Vediamo quindi che per avere una profonda esperienza sciamanica dal punto di vista celtico, è necessario “uscire dalla propria testa”.

Canto di Amergin è una delle più antiche testimonianze della letteratura celtica.

Io sono il vento che soffia sul mare

Io sono l’onda profonda,

Io sono il ruggito dell’oceano,

Io sono il cervo delle sette battaglie,

Io sono il falco altro sulla scogliera,

Io sono il raggio di sole,

io sono l’albero verde,

Io sono il cinghiale selvatico,

Io sono il salmone nel fiume,

Io sono il lago nella pianura,

Io sono la parola della conoscenza,

Io sono la punta di una spada,

Io sono il richiamo al di là dei confini della terra,

Io posso cambiare forma come un  dio.

 

 

L'Asia del Nord e in particolar modo in Siberia, viene considerato il luogo per eccellenza dello sciamanesimo. Ci sono diverse etnie che lo praticano anche attualmente, è infatti la pratica spirituale più diffusa in quelle aree. La parola sciamano derive dal termine saman utilizzato in varie etnie siberiane, la più vasta è quella Evenk.

Lo sciamanesimo mongolo è molto simile a quello siberiano. 
Nello sciamanesimo mongolo e siberiano ci sono tre concetti fondamentali. 
Il primo è che il mondo è vivo. le piante, gli animali, le rocce e l'acqua hanno tutti degli spiriti. Questi spiriti devono essere rispettati e considerati,altrimenti la terra potrebbe diventare ostile o sterile. Perciò la protezione ed ecquilibtio del proprio ambiente diventa una cosa molto importante.

Il secondo concetto è la responsabilità personale. Gli sciamani mongoli credono nel concetto chaimato buyan, molto vicino al concetto di Karma. Essere responsabili delle proprie azioni è segno caratteristco degli essere umani.

Il terzo concetto è l'equilibrio. L'equilibrio è importante per mantere armonia dentro a sè stessi, la comunità e l'ambiente. Quando le cose non sonol più in ecquilibrio ci sono effetti dolorosi. In questo caso è necessario l'itnervento di uno sciamano.

In queste tradizioni esistono tre tipi di sciamani: gli sciamani bianchi, quelli neri e gialli.

 

 

 

 

 

Lo Sciamanesimo nelle Americhe è molto articolato, qui di seguito diamo alcune indicazioni locali.

SCIAMANESIMO TRA I NATIVI AMERICANI: Medicine Men/Women

Le culture dei Nativi Americani e le First Nations hanno diversi sistemi religiosi. Non è mai esistita una religione o sistema spirituale unico. Molte culture Native Americane hanno guaritori, cerimonieri, cantanti, mistici, racconta storie e 'Persone Medicina', ma nessuna di loro usa il termine 'sciamano' per descrivere queste guide spirituali. Piuttosto, come in altre culture indigene nel mondo, queste figure vengono indcate con nomi in lingua originaria che non vengono insegnati agli estranei. L'Uomo Medicina è il mediatore con il mondo spirituale facendo da tramite con la comunità. Questi Umini Medicina usano cristalli, rocce o altri elementi naturali per effettuare diagnosi, alcuni possono utlizzare la trance. L'uso del tamburo è diffuso in quasi tutte le tribu.

SCIAMANESIMO MAYA

I popoli Maya del Guatemale, Belize e Messico del Sud fanno delle pratiche molto sofisticate dello sciamanesimo, utlizzando l'alstrologia e gli elementi quali il fuoco. Attraverso la relazione con il fuoco, quasi sempre presente nelle cerimonie Maya, è possibile fare divinazioni e guarigioni.

SCIAMANESIMO AMAZZONE: Curaderos/Ayahuasqueros

Nel bacino amazzone e nelle regioni del nord, il guaritore sciamano è conosciuto come curandero. Gli Ayahuasquero sono invece sciamani peruviano specializzati nell'ayahuasca, pianta medicina usata per la guarigione fisica e psicologica e per la rivelazione divina. 

 

 

Nello sciamanesimo australiano o aborigeno, viene considerato il  dadirri come una qualità speciale che permette di entrare in contatto con una sorgente profonda che è in noi. Il collegamento con questa sorgente richiede il raggiungimento uno stato di quiete, di consapevolezza profonda. E 'simile a quello che noi occidentali chiamiamo' contemplazione 'o' meditazione ', ben noto nelle varie pratiche relative allo sciamanesimo.

Nel pensiero aborigeno, non c'è semplicemente nessun abisso invalicabile tra l'umano e il divino. Questo è il motivo per cui gli aborigeni non avevano necessità di sviluppare una religione organizzata gestita da un sacerdozio burocratizzato e stratificato. Ciò che hanno, invece, è un autentico egualitarismo spirituale in cui, come individui, possono accedere al Dreamtime attraverso trance, dando loro un accesso diretto e immediato nelle dimensioni spirituali attraverso le tecniche sciamaniche dell'estasi.

Questa capacità dà loro una autorità incrollabile di fare osservazioni filosofiche evoluti. Ad esempio, come i tanatologi religiosi di altre tradizioni spirituali, gli aborigeni descrivono la progressione della coscienza umana dopo la morte come "sopravvivenza nell'iinfinito." Essi sanno per esperienza diretta che il punto di contatto con l'infinità della coscienza cosmica individuale continua ad espandersi dopo la morte fino a quando è co-estensivo con essa ... fino a quando letteralmente non 'diventa' esso.

Celebrazione Unione con Cerimonia Fuoco

Una unione sciamanica è molto diversa dal matrimonio. Sono gli Spiriti che si incontrano e fanno le promesse. Qualunque promessa che ci si sente di fare al partner viene ripulita e trasformata in Luce Divina durante la cerimonia.

Si svolge all'aperto, in uno spazio sacro all'interno di un cerchio di noccioli, e il fuoco costruito secondo le tradizioni Maya, accompagnerà l'unione, con il suo Potere e la sua forza di Rinascita.

La durata totale è di circa 2 ore, ma saranno gli Alleati Spirituali che daranno il ritmo.

Lo spazio esterno può accogliere fino a 50 persone.

Contattare il Centro Studi per lo Sciamanesimo per altre informazioni.

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Statuto Associazione Culturale Centro Studi per lo Sciamanesimo

Associazione Culturale Centro Studi per lo Sciamanesimo

STATUTO

Art. 1 - COSTITUZIONE

E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile e della Legge 07/12/2000 n° 383, l’Associazione Culturale denominata: “Centro Studi per lo Sciamanesimo”.

L’Associazione ha carattere volontario, non ha fini di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. I soci sono tenuti a partecipare attivamente alla vita associativa mantenendo un comportamento corretto sia nelle relazioni interne che con i terzi, nonché all’accettazione del presente Statuto.

Art. 2 - DURATA

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 27 del presente statuto.

Art. 3 - SEDE LEGALE

L’Associazione ha sede legale in Carpi di Villabartolomea (VR), Via Barbusi n° 5.

L’Organo amministrativo potrà inoltre istituire sedi secondarie o filiali ove esercitare l’attività. L’indirizzo della sede potrà essere cambiato dall’assemblea ordinaria degli associati senza che questo costituisca modifica statutaria.

Art. 4 - SCOPO

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Tale associazione è un’organizzazione non lucrativa, privata ed apolitica, avente come scopo primario:

  • diffondere la pratica dello sciamanesimo, come elemento spirituale e proto religioso individuale e di gruppo;

  • riscoprire, attraverso studi, incontri e conferenze le pratiche sciamaniche occidentali, le pratiche spirituali native e altre pratiche di rivelazione spirituale diretta come la pratica di Ho’oponopono dalle Hawaii;

  • fornire un “servizio alla persona” attraverso l’unione corpo-mente e l’autorealizzazione, attraverso pratiche di meditazione ed esercizio fisico-spirituale come lo yoga e le arti marziali;

  • promuovere, favorire e organizzare incontri collettivi e individuali tra persone interessate allo sciamanesimo, con lo scopo di ristabilire benessere e armonia interiore;

  • diffondere pratiche di sviluppo della creatività personale attraverso l’arte nelle sue varie forme;

  • facilitare, promuovere e valorizzare iniziative riguardanti la sensibilizzazione al rispetto della natura e tutti gli essere viventi, avendo la possibilità di coinvolgere bambini e persone anziane;

  • valorizzare e promuovere siti archeologici locali;

  • creare gruppi di studio, seminari, workshop, riunioni, conferenze, classi, meeting e cenacoli, corsi di formazione, mostre e manifestazioni con la guida o meno di uno o più relatori anche internazionali;

  • attuare anche direttamente iniziative culturali, turistiche e di viaggio, sociali, ricreative e sportive;

  • propagandare la propria attività anche con mezzi di comunicazione e pubblicità.

PATRIMONIO – ESERCIZI SOCIALI – RENDICONTO

Art. 5 - PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. beni mobili e immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;

  2. eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

  3. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, dai privati o da Enti;

Le entrate dell’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite da:

  1. quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo;

  2. eredità, donazioni e legati;

  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

  8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

  9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art. 6 - QUOTE SOCIALI

Tipi di quote:

  1. Quote associative annuali, stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.

  1. Quote aggiuntive, da intendersiquali corrispettivi specifici a fronte di attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali.

Ogni socio deve versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno entro il termine fissato dal Consiglio stesso.

La quota associativa annuale non è rivalutabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di morte.

Art. 7 - ESERCIZIO SOCIALE E RENDICONTO

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il trentuno dicembre di ogni anno. Entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro 180 (centottanta), ove particolari esigenze lo richiedessero, il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario ed eventualmente un bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.

Copia del rendiconto economico-finanziario deve restare depositato presso la sede dell’Associazione a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione. Il rendiconto regolarmente approvato deve essere conservato a cura del Consiglio Direttivo.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, gli utili o avanzi di gestione nonché i fondi, le riserve o il capitale durante la vita dell’Associazione stessa. Essi dovranno essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali indicate al precedente art. 4, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SOGGETTI E ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 8 - SOGGETTI E LORO CATEGORIE

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento e accettino le regole adottate attraverso lo statuto e i regolamenti.

I soggetti che possono far parte dell’Associazione si distinguono in:

  1. Soci Fondatori: tutti i firmatari dell’atto costitutivo dell’Associazione;

  2. Soci Effettivi: tutti coloro che intendano svolgere attività per il sodalizio e che presentino domanda di ammissione al Consiglio Direttivo.

La distinzione di denominazione tra soci è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Art. 9 - AMMISSIONE DEI SOCI

Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. L’ammissione è da considerarsi perfezionata con la presentazione della relativa domanda ma è sottoposta a condizione risolutiva espressa di non accoglimento della stessa da parte del Consiglio Direttivo nella sua prima riunione utile successiva alla presentazione della domanda, l’eventuale giudizio di non ammissione deve sempre essere motivato e contro la cui decisione non è ammesso appello.

I soci, una volta ammessi, pagano la quota associativa annuale il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio.

Il socio che intende dimettersi dall’Associazione dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Le quote versate all’Associazione non verranno rimborsate né al socio dimissionario, né al socio radiato.

Art. 10 - DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno il dovere di:

  1. mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’Associazione e al di fuori di essa;

  2. versare puntualmente le quote sociali stabilite;

  3. astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

Art. 11 - DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:

  1. frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione, nei giorni ed orari prestabiliti dal Regolamento interno;

  2. partecipare alle manifestazioni organizzate dall’Associazione;

  3. intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo;

  4. partecipare con il proprio voto alle delibere assembleari, purché in regola con la qualifica di socio;

  5. esercitare il diritto di voto per l’elezione del Consiglio Direttivo;

  6. essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all’art. 24 del presente Statuto;

  7. esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello Statuto Sociale.

Art. 12 - DIMISSIONI DEL SOCIO

Nel caso di aumento delle quote sociali o di contributi straordinari obbligatori deliberati dalle Assemblee, i soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 (trenta) giorni successivi dalla relativa deliberazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l’adesione viene tacitamente prorogata.

Al dimissionario non verrà rimborsata la quota associativa versata all’Associazione a norma di Statuto.

Art. 13 - CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Il socio cessa di far parte dell’Associazione:

  1. per dimissioni;

  2. per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;

  3. per inosservanza del presente Statuto;

  4. per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; qualora il socio dimostri di non condividere le finalità dell’Associazione e comunque risulti di turbamento nello svolgimento dell’attività dell’Associazione stessa;

  5. per radiazione;

  6. per decesso.

Art. 14 - MORTE DEL SOCIO

La quota associativa non è trasmissibile agli eredi in caso di morte del socio; l’erede non subentrerà nei diritti ad essa connessi.

Art. 15 - SANZIONI PER I SOCI

In caso di trasgressioni alle norme sociali nonché alla disciplina tecnica, il Consiglio Direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni:

  1. avvertimento;

  2. ammonizione;

  3. sospensione a tempo limitato;

  4. radiazione.

Il socio moroso potrà essere radiato con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 16 - RESPONSABILITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci e a qualsiasi altra persona che faccia uso di attrezzature sociali.

Art. 17 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

  1. L’Assemblea dei soci;

  2. Il Presidente;

  3. Il Consiglio Direttivo.

Art. 18 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del socio all’Assemblea è strettamente personale e ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa Assemblea.

L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto.

Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea.

L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente entro i primi 120 (centoventi) giorni dell’anno sociale successivo, ovvero 180 (centottanta) qualora particolari esigenze lo richiedano, per:

  • discutere e approvare la relazione morale dell’anno precedente;

  • per discutere e approvare il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) e l’eventuale bilancio preventivo;

  • per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione;

Essa, inoltre, delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita associativa e ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

  • approvazione e modificazione dello statuto sociale;

  • atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;

  • scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo, mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata; o mediante comunicazione postale, ovvero per posta elettronica, da parte del Presidente almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione e nei casi urgenti, con raccomandata a mano o telegramma da inviarsi almeno due giorni prima dell’Assemblea.

L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione.

Le Assemblee saranno valide:

  • in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;

  • in seconda convocazione trascorsa un’ora dalla prima convocazione, tanto l’Assemblea ordinaria quanto l’Assemblea straordinaria, qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti i soci, esclusi quelli che intendano dimettersi dall’Associazione. Le Assemblee ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 19 - ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali hanno la durata di quattro anni, sono rinnovabili, e si intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’Associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo. I membri del Consiglio, ove prestino la loro attività all’interno dell’Associazione, potranno essere retribuiti in misura tale comunque che l’eventuale emolumento corrisposto loro non configuri un’indiretta distribuzione di utili.

Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto, salvo i casi di elezione avvenuta per acclamazione e all’unanimità da parte dell’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso dell’Assemblea sociale. Ogni socio potrà esprimere al massimo 7 (sette) preferenze, o comunque un numero pari ai Consiglieri da nominare, e saranno chiamati a far parte del Consiglio per un quadriennio i candidati in possesso dei requisiti di eleggibilità che risulteranno in graduatoria aver ottenuto il maggior numero di preferenze in relazione al numero di Consiglieri da nominare. Sono comunque sempre fatti salvi i casi di elezione per acclamazione da parte dell’Assemblea dei soci.

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri e la sua elezione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di cui dispone il Consiglio; in seconda votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei partecipanti.

Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del Presidente.

Art. 20 - IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’Associazione e risponde del suo funzionamento nei confronti dell’Assemblea sociale.

Il Presidente assolve i seguenti compiti:

  1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione;

  2. convoca e presiede le riunioni dei Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;

  3. firma gli atti e ne delega la firma;

  4. convoca l’Assemblea sociale.

In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto o in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.

Art. 21 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 2 (due) ad un massimo di 7 (sette) membri eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci.

Il primo Consiglio Direttivo viene eletto dai soci fondatori.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti:

  • il Presidente;

  • il Vice Presidente;

  • il Segretario Tesoriere.

Art. 22 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato:

  • dal Presidente

  • dal Vice Presidente;

  • da un massimo di altri 5 (cinque) Consiglieri tra i quali viene eventualmente eletto il Segretario.

Esso ha durata di quattro anni e può essere rieletto.

Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione.

Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi:

  1. curare il conseguimento dei fini statutari;

  2. amministrare i beni sociali e curarne l’incremento;

  3. redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed eventualmente il bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei soci entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale ovvero 180 (centottanta) qualora particolari esigenze lo richiedano;

  4. deliberare sulla non accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione;

  5. provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l’uso delle attrezzature e impianti dell’Associazione;

  6. predisporre la relazione morale tecnica della gestione sociale da presentare all’Assemblea per l’approvazione;

  7. conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;

  8. nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;

  9. applicare tutti i regolamenti del presente statuto;

  10. impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’Associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;

  11. stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;

  12. deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea, su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;

  13. eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario Tesoriere;

  14. curare l’interesse dei soci e dell’Associazione nei confronti di altre associazioni, società e pubblici poteri sia direttamente che tramite le varie federazioni.

Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale fatta da almeno due membri.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo, per dimissioni o per altra causa, cessi di far parte del Consiglio, sarà sostituito dal primo nella graduatoria che segue l’ultimo eletto dall’Assemblea sociale, in caso di parità vale il primo sorteggiato.

Decade dal Consiglio Direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal Presidente, non partecipa alla riunione successiva.

Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato:

  1. quando l’Assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario (consuntivo);

  2. quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno della metà dei suoi membri effettivi.

In questi casi l’ordinaria amministrazione verrà assunta dai tre soci più anziani di iscrizione che provvederanno entro trenta giorni dalla data di scioglimento del Consiglio Direttivo ad indire nuove elezioni.

Art. 23 - IL SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE

Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario dell’Associazione tra i soci della stessa, avente i requisiti di eleggibilità di cui all’art. 25 del presente Statuto. Il Segretario può essere nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo. Egli assicura la funzionalità e l’efficienza della Segreteria nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario:

  1. provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea sociale;

  2. esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo statuto sociale;

  3. assiste di diritto alle riunioni dell’Assemblea sociale, del Consiglio Direttivo, e ne redige verbale che verrà da lui firmato;

  4. stabilisce chi ha diritto di partecipare alle Assemblee e alle votazioni;

  5. nelle Assemblee elettive è preposto alla verifica dei poteri.

Art. 24 - ELEGGIBILITÀ E INCOMPATIBILITÀ

Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali e che abbiano compiuto la maggiore età alla data della loro elezione.

Art. 25 - NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative, salvo quanto disposto dal precedente art. 19, e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 26 - MODIFICHE DELLO STATUTO SOCIALE

Il presente Statuto può essere modificato soltanto da un’Assemblea sociale straordinaria con una votazione favorevole del 75% degli intervenuti che comunque deve rappresentare almeno il 25% degli aventi diritto al voto e secondo quanto dispone l’art. 8 che riguarda i soci.

Art. 27 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’Associazione, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea straordinaria dei soci.

La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i tre/quarti dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto ai sensi dell’art. 11 di questo Statuto. Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23/12/1996, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 - DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Carpi di Villabartolomea (VR), lì 2 gennaio 2014.

CECCON NELLO

Presidente

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David Elliott Il Guaritore Riluttante

E' con grande piacere che annunciamo il ritorno in Italia del guaritore David Elliott.

Sarà presso il nostro centro dal 27 Marzo al 2 Aprile, con una serie di incontri, sessioni indivduali di guarigione, seminari e approfondimenti.

Le informazioni si trovano nel sito www.davidelliott.it

 

Informazioni Viaggio Spirituale Brasile

INFORMAZIONI SUL VIAGGIO SPIRITUALE IN BRASILE con CARLOS SAUER

 

dal 5 al 20 Agosto 2017

Rio de Janeiro - Ilha Grande - Petrópolis

 

Carlos vi inviata a Rio de Janeiro nella “Città Magnifica” dove è cresciuto per incontrare i suoi fratelli Indiani Brasiliani della tribu Fulni-ô. Con loro potrete  apprendere e partecipere a rituali e cerimonie nel cuore della Ilha Grande (la Grande Isola) a circa due ore di navigazione dalla stupenda costa di Rio.

 

Durante il nostro Viaggio Spirituale, potrete fare l'antica esperienza dell'arte di pittura del corpo dei Fulni-ô e partecipare a diverse cerimonie di danza sacra e cerchi con il fuoco, imparerete molte canzoni assieme ai membri della tribu.

 

Si avrà anche l'opportunità di partecipare a lezioni di canto e tamburo, cerimonie della Capanna Sudatoria e apprendere la spiritualità degli Indiani Americani del Nord e del Sud.

 

Il viaggio inizia a Rio de Janeiro, nella “Città Magnifica” dove faremo alcune visite panoramiche in luoghi incredibili come il Corcovado (la Statua di Gesù Cristo). Il Pão de Açúcar (il Pane Zucchero) e la Forresta di Tijuca 8la più grande foresta urbana del mondo). Naralmente andremo anche nelle stupende spiagge di Rio de Janeiro e termineremo questo viaggio spirituale nella città imperiale di Petrópolis.

Quando arriveremo a Petrópolis visiteremo i siti storici come il Palácio de Cristal , il Museu Imperial e la Catedral São Pedro de Alcântara. Staremo all'hotel Pousada Mata Atlântica dos Sauer, un alloggio confortevole e un luogo delizioso dove Carlos e la sua famiglia trascorrono la maggior parte dei weekend e delle ferie. Questo è il luogo perfetto per riposare dopo il viaggio e prepararsi per il ritorno a casa.

COSTO
Il costo del Viaggio Spirituale in Brasile è di 2900 Euro in singola, 2600 Euro in camera doppia, 2400 in camera tripla o più, escluso il viaggio in aereo dall'Italia fino a Rio.

ACCONTI E POLITICHE DI CANCELLAZIONE

E' richiesto un deposito di 500 Euro per prenotare il posto entro il 25 Maggio 2017. Questo deposito non è rimborsabile se la cancellazione viene fatta dopo il 30 Luglio 2017.

Successivamente al deposito deve essere fatto un pagamento di 1300 Euro entro il 5 Luglio 2017. Il saldo di 1000 Euro dovrà essere effettuato in contanti all'arrivo in Brasile.

* Inviare le conferma del pagamento a: carlossauer1@gmail.com su facebook  www.facebook.com/SpiritualJourneyCarlosSauer

COME FARE L'ISCRIZIONE

per l'iscrizione compilare questo modulo. t this registration form.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE AL VIAGGIO SPIRITUALE IN BRASILE COMPRENDE

  • Alloggio in camera doppia o tripla in Rio de Janeiro, Ilha Grande e Petrópolis

  • Tutti i trasporti da e per l'aeroporto di Rio

  • Tutti i trasporti associati all'itinerario

  • Tutti i pasti (esclusa acqua e altre bevande) salvo quando si fanno giri per conto proprio

  • Tutte le attività in Rio de Janeiro, Ilha Grande ePetrópolis

  • Tutti i biglietti di entrata dei luoghi che andremo a visitare in questo viaggio

  • Sostegno al vostro processo di guarigione

LQ QUOTA DEL VIAGGIO SPIRITUALE NON INCLUDE

  • Biglietto aereo, bagaglio e quote aggiuntive del volo

  • Assicurazione per incidenti e cure mediche. C'è un accordo tra le autorità italiane e brasiliane che permette l'estensione della copertura sanitaria per i turisti italiani in Brasile, attraverso la compilazione di un modulo presso l'ASL. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la propria ASL o il sito del Ministero della Salute

  • Qualunque spesa di trasporto che non è inclusa nell'itinerario.

  • Mance alle guide turistiche, autisti e personale degli hotel

  • Bevande, acqua e alcoolici

  • Servizio in camera, telefono e lavanderia

  • Qualunque spesa di natura puramente personale.

  • Sessioni private di guarigione e massaggi

  • Tutti i riti e le cerimoninie degli Indiani del Nord e Sud America offerte durante il viaggio spirituale sono interamente gratuite (le donazioni sono comunque accettate!)

Contattaci

Centro Studi per lo Sciamanesimo

Via Barbusi 5

Carpi di Villabartolomea (verona)

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito web www.studisciamanici.it

tel. 338 4370685

fax. 045 4750211

tel. 0442 91913

Viaggio Spirituale in Brasile 2015 con Carlos Sauer

VIAGGIO SPIRITUALE IN BRASILE con CARLOS SAUER

26 LUGLIO-9 AGOSTO 2015

Rio de Janeiro - Ilha Grande - Petrópolis

 

Carlos vi inviata a Rio de Janeiro nella “Città Magnifica” dove è cresciuto per incontrare i suoi fratelli Indiani Brasiliani della tribu Fulni-ô. Con loro potrete  apprendere e partecipere a rituali e cerimonie nel cuore della Ilha Grande (la Grande Isola) a circa due ore di navigazione dalla stupenda costa di Rio.

 

Durante il nostro Viaggio Spirituale, potrete fare l'antica esperienza dell'arte di pittura del corpo dei Fulni-ô e partecipare a diverse cerimonie di danza sacra e cerchi con il fuoco, imparerete molte canzoni assieme ai membri della tribu.

Si avrà anche l'opportunità di partecipare a lezioni di canto e tamburo, cerimonie della Capanna Sudatoria e apprendere la spiritualità degli Indiani Americani del Nord e del Sud.

 

 

 Leggi tutte le Informazioni relative al viaggio e compila il modulo d'iscrizione

 

IL PROGRAMMA

 

Domenica 26 Luglio

Partenza dall'Europa

 

Lunedì 27 Luglio

Accompagnamento dall'aeroporto all'Hotel e 3 ore di riposo

Visita alla foresta Tijuca con incluso il pranzo, tempo libero e cena

Parco Nazionale di Tijuca

 

Martedì 28 Luglio

Colazione

Visita alla statua di Corcovado-Il Cristo Redentore e pranzo

RIO DE JANEIRO

 

 

Visita al Pan di Zucchero (Pao de Acucar)

Cena

 

Pan di Zucchero

 

 

Mercoledì 29 Luglio

Sessione Canti con canzoni native

Colazione

Visita alla spiaggia Prainha e pranzo

Spiaggia Painha

 

Cena

Visita a Pena Branca con seduta spirituale

Pena Branca

 

Giovedì 30 Luglio

colazione

Visita al Giardino Botanico e pranzo

tempo libero per shopping e cena

cerimonia del fuoco

GIARDINO BOTANIZO 

Venerdì 31 Luglio

colazione

rituale con Carlos e gli Indiani Fulni-o

Cerimonia Capanna Sudatoria con pranzo

tempo libero e cena

Fuinl

Sabato 1 agosto

colazione

passeggiata sulla spiaggia e pranzo

incontro con il gruppo

Visita a un Centro Spirituale e cena

centro

 

Domenica 2 agosto

colazione

partenza per Ilha Grande (Isola Grande)

pranzo e viaggio in barca

arrivo a Ilha Grande con cena

ilha grande

Lunedì 3 Agosto

colazione

passeggiata alla spiaggia e alle cascate

nuoto e snorkeling

cerimonia del fuoco con Carlos e i Fulni-o

tipi

Martedì 4 Agosto

colazione

passeggiata alla spiaggia e per i sentieri

pranzo e tempo libero

rituali con Carlos e i Fulni-o

sealife

beach

Mercoledì 5 Agosto

colazione

partenza da Ilha Grande verso le montagne della città di Petropolis

pranzo

tempo libero e cena

incontro con il gruppo

petropolis

Giovedì 6 Agosto

colazione

Visita al Centro Storico , Palazzo di Cristallo (Palacio de Cristal), Imuseo Imperiale (Museu Imperial) e ala casa si Santos Dumont

tempo libero e pranzo

cerimonia del fuoco con Carlos e i Fulni-o

Hotel Petropolis

 

Venerdì 7 Agosto

colazione

visita parco nazionale di Serra dos Orgaos (Parque Nacional da Serra dos Orgaos) e visita alle cascate

tempo libero e colazione

incontro con il gruppo

Sierra dos Orgaos

Sabato 8 Agosto

colazione e tempo libero per fare la valige

rituale di chiusura con barbecue

accompagnamento all'aeroporto

 

Domenica 9 Agosto arrivo in Italia

I posti sono limitati. Per partecipare a questo Viaggio Spirituale in Brasile assicurati di seguire le informazioni sul viaggio che sono disponibili ed avere un passaportocon validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

Preservare lo Sciamanesimo Tribale

Per Preservare e fare rivivere lo sciamanesimo Tribale

Partecipando ai nostri seminari sostieni importanti progetti avviati dalla Foundation for Shamanic Studies per preservare e per fare rivivere lo sciamanesimo tribale in varie parti del mondo

La FSS ha una rete di specialisti sparsi nel mondo per preservare le conoscenze sciamaniche degli indigendi dall'imminente pericolo della perdita. La FSS inoltre risponde alle richieste da parte dei popoli nativi per aiutare a fare rivivere e mantenere le loro tradizioni sciamaniche.

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Viaggio Spirituale in Brasile 2017 con Carlos Sauer

VIAGGIO SPIRITUALE IN BRASILE con CARLOS SAUER

dal 5 al 20 Agosto 2017

Rio de Janeiro - Ilha Grande - Petrópolis

 

Carlos vi inviata a Rio de Janeiro nella “Città Magnifica” dove è cresciuto per incontrare i suoi fratelli Indiani Brasiliani della tribu Fulni-ô. Con loro potrete  apprendere e partecipere a rituali e cerimonie nel cuore della Ilha Grande (la Grande Isola) a circa due ore di navigazione dalla stupenda costa di Rio.

 

Durante il nostro Viaggio Spirituale, potrete fare l'antica esperienza dell'arte di pittura del corpo dei Fulni-ô e partecipare a diverse cerimonie di danza sacra e cerchi con il fuoco, imparerete molte canzoni assieme ai membri della tribu.

Si avrà anche l'opportunità di partecipare a lezioni di canto e tamburo, cerimonie della Capanna Sudatoria e apprendere la spiritualità degli Indiani Americani del Nord e del Sud.

 

 

 Leggi tutte le Informazioni relative al viaggio e compila il modulo d'iscrizione

 

IL PROGRAMMA (di massima, potrà essere modificato senza preavviso in funzione delle necessita organizzative, ambientali, ecc.)

 

Giorno 1

Partenza dall'Europa

 

Giorno 2

Accompagnamento dall'aeroporto all'Hotel e 3 ore di riposo

Visita alla foresta Tijuca con incluso il pranzo, tempo libero e cena

Parco Nazionale di Tijuca

 

Giorno 3

Colazione

Visita alla statua di Corcovado-Il Cristo Redentore e pranzo

RIO DE JANEIRO

 

 

Visita al Pan di Zucchero (Pao de Acucar)

Cena

 

Pan di Zucchero

 

 

Giorno 4

Sessione Canti con canzoni native

Colazione

Visita alla spiaggia Prainha e pranzo

Spiaggia Painha

 

Cena

Visita a Pena Branca con seduta spirituale

Pena Branca

 

Giorno 5

colazione

Visita al Giardino Botanico e pranzo

tempo libero per shopping e cena

cerimonia del fuoco

GIARDINO BOTANIZO 

Giorno 6

colazione

rituale con Carlos e gli Indiani Fulni-o

Cerimonia Capanna Sudatoria con pranzo

tempo libero e cena

Fuinl

Giorno 7

colazione

passeggiata sulla spiaggia e pranzo

incontro con il gruppo

Visita a un Centro Spirituale e cena

centro

 

Giorno 8

colazione

partenza per Ilha Grande (Isola Grande)

pranzo e viaggio in barca

arrivo a Ilha Grande con cena

ilha grande

Giorno 9

colazione

passeggiata alla spiaggia e alle cascate

nuoto e snorkeling

cerimonia del fuoco con Carlos e i Fulni-o

tipi

Giorno 10

colazione

passeggiata alla spiaggia e per i sentieri

pranzo e tempo libero

rituali con Carlos e i Fulni-o

sealife

beach

Giorno 11

colazione

partenza da Ilha Grande verso le montagne della città di Petropolis

pranzo

tempo libero e cena

incontro con il gruppo

petropolis

Giorno 12

colazione

Visita al Centro Storico , Palazzo di Cristallo (Palacio de Cristal), Imuseo Imperiale (Museu Imperial) e ala casa si Santos Dumont

tempo libero e pranzo

cerimonia del fuoco con Carlos e i Fulni-o

Hotel Petropolis

 

Giorno 13

colazione

visita parco nazionale di Serra dos Orgaos (Parque Nacional da Serra dos Orgaos) e visita alle cascate

tempo libero e colazione

incontro con il gruppo

Sierra dos Orgaos

Giorno 14

colazione e tempo libero per fare la valige

rituale di chiusura con barbecue

accompagnamento all'aeroporto

 

Giorno 15 arrivo in Italia

I posti sono limitati. Per partecipare a questo Viaggio Spirituale in Brasile assicurati di seguire le informazioni sul viaggio che sono disponibili ed avere un passaportocon validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

Come Arrivare

Centro Studi per lo Sciamanesimo

 

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Via Barbusi, 5

37049 Carpi di Villabartolomea (Vr)

Per ulteriori informazioni potete contattarci ai numeri : cell. 338 4370685 tel. 0442 91913

Come arrivare al Centro Studi per lo Sciamanesimo

In Treno

La stazione di fermata è Castagnaro. Se riuscite ad avvisare almeno un giorno prima, nel limite del possibile ci organizziamo e vi veniamo a prendere.

Per chi arriva da Bologna e dal centro sud Italia, si possono trovare alla stazione di Rovigo molte coincidenze con il treno locale che arriva a Castagnaro.

In Auto 

Venendo da Milano lungo la Autostrada A4 Milano-Brescia-Venezia  uscite dalla  A4 a Verona Sud, seguite sempre le indicazioni per la Tangenziale Sud, comunque i cartelli SS434 Legnago-Rovigo: dopo il casello tenete la destra, proseguite oltre il primo semaforo, al secondo semaforo girare a destra, oltrepassate altri due  semafori, entrate in tangenziale girando a sinistra, e ne uscirete subito dopo per imboccare la la superstrada SS434 per Legnago e Rovigo.

 

Una volta entrati nella nuova superstrada, proseguite in direzione di Rovigo per una trentina di chilometri e oltrepassate Legnago. Dopo un'altra diecina di chilometri, uscite allo svincolo di Carpi:  si trova subito dopo l'uscita di Villa Bartolomea.

Prendete in direzione del paese, cioè allo Stop girate a sinistra e passate sopra la superstrada. 

Proseguite per circa 1 km, dopo il passaggio a livello la strada fa una curva a destra, allo stop girare a sinistra. Proseguite per circa 1,5 km, superate il paese, sul lato destro c'è una banca, a sinistra c'è l'ufficio postale, superati svoltare a sinistra in via Scarpariole, c'è una casa gialla che fa angolo. Dopo 100 mt girate a destra in Via Barbusi, a 500 metri dalla curva, dopo una casa bianca, leggermente dentro alla strada il Centro è il fabbricato di colore Giallo. In ogni caso è la terza casa sulla sinistra di Via Barbusi , al numero 5.

Provenendo dal Brennero o Modena lungo la A22 Brennero-Modena, uscite a Verona Nord. Dopo il casello svoltate subito a destra, quasi a gomito, e seguite le indicazioni per la Tangenziale Sud/Mantova. Tenete, poi, la sinistra, seguendo sempre le indicazioni per la Tangenziale Sud e proseguite in direzione di Vicenza fino allo svincolo di innesto con la superstrada SS434 per Legnago e Rovigo.

Una volta entrati nella nuova superstrada, proseguite in direzione di Rovigo per una trentina di chilometri e oltrepassate Legnago. Dopo un'altra diecina di chilometri, uscite allo svincolo di Carpi: si trova subito dopo l'uscita di Villa Bartolomea

 

Prendete in direzione del paese, cioè allo Stop girate a sinistra e passate sopra la superstrada.

Proseguite per circa 1 km, dopo il passaggio a livello la strada fa una curva a destra, allo stop girare a sinistra. Proseguite per circa 1,5 km, superate il paese, sul lato destro c'è una banca, a sinistra c'è l'ufficio postale, superati svoltare a sinistra in via Scarpariole, c'è una casa gialla che fa angolo. Dopo 100 mt girate a destra in Via Barbusi, a 500 metri dalla curva, dopo una casa bianca, leggermente dentro alla strada il Centro è il fabbricato di colore Giallo. In ogni caso è la terza casa sulla sinistra di Via Barbusi , al numero 5.

Provenendo Vicenza , prendere la A31  uscite al raccordi di Badia Polesine fino all'innesto con la superstrada SS434 per Legnago e Verona.
Una volta entrati nella nuova superstrada, proseguite in direzione di Verona per una decina di chilometri e oltrepassate Legnago. Dopo un'altra diecina di chilometri, uscite allo svincolo di Carpi: di solito sulle carte stradali non è neppure indicato ma, fidatevi, c'è e si trova subito dopo l'uscita di Castagnaro. 
Proseguite per circa 1 km, dopo il passaggio a livello la strada fa una curva a destra, allo stop girare a sinistra. Proseguite per circa 1,5 km, superate il paese, sul lato destro c'è una banca, a sinistra c'è l'ufficio postale, superati svoltare a sinistra in via Scarpariole, c'è una casa gialla che fa angolo. Dopo 100 mt girate a destra in Via Barbusi, a 500 metri dalla curva, dopo una casa bianca, leggermente dentro alla strada il Centro è il fabbricato di colore Giallo. In ogni caso è la terza casa sulla sinistra di Via Barbusi , al numero 5.

Provenendo da Trieste-Venezia lungo la A4 Trieste-Venezia-Milano, poco prima di Padova imboccate la A13 Padova-Bologna e, dopo una cinquantina di chilometri, uscite a Villamarzana-Rovigo Sud,  e seguite le indicazioni della superstrada ss 434 per  Legnago-Verona

Dopo una trentina di chilometri, uscite allo svincolo di Carpi: si trova subito dopo l'uscita di Castagnaro

Prendete in direzione del paese, cioè allo Stop girate a sinistra e passate sopra la superstrada.

Proseguite per circa 1 km, dopo il passaggio a livello la strada fa una curva a destra, allo stop girare a sinistra. Proseguite per circa 1,5 km, superate il paese, sul lato destro c'è una banca, a sinistra c'è l'ufficio postale, superati svoltare a sinistra in via Scarpariole, c'è una casa gialla che fa angolo. Dopo 100 mt girate a destra in Via Barbusi, a 500 metri dalla curva, dopo una casa bianca, leggermente dentro alla strada il Centro è il fabbricato di colore Giallo. In ogni caso è la terza casa sulla sinistra di Via Barbusi, al numero 5.

Arrivando dal Sud (da Roma-Firenze o dall'Adriatica) lungo la A13 Bologna-Rovigo-Padova, uscire aVillamarzana-Rovigo Sud,  e seguite le indicazioni della superstrada ss 434 per Legnago-Verona Dopo circa trenta chilometri, uscite allo svincolo di Carpi: si trova subito dopo l'uscita di Castagnaro.

 

Prendete in direzione del paese, ossia allo Stop girate a sinistra, lasciando la superstrada alle vostre spalle.

Proseguite per circa 1 km, dopo il passaggio a livello la strada fa una curva a destra, allo stop girare a sinistra. Proseguite per circa 1,5 km, superate il paese, sul lato destro c'è una banca, a sinistra c'è l'ufficio postale, superati svoltare a sinistra in via Scarpariole, c'è una casa gialla che fa angolo. Dopo 100 mt girate a destra in Via Barbusi, a 500 metri dalla curva, dopo una casa bianca, leggermente dentro alla strada il Centro è il fabbricato di colore Giallo. In ogni caso è la terza casa, sulla sinistra di Via Barbusi, al numero 5.